Sicilia Arancione: quali sono i parametri per l’attribuzione di una regione ad una “zona cromatica”?

La Sicilia si colora – amaramente – di arancione, insieme alla Puglia vengono infatti collocate nella fascia arancione della trilogia di colori scelta dal Cts del Ministero della Salute per identificare le diverse situazioni di emergenza sanitaria delle regioni. Reso pubblico quindi, il nuovo Dpcm nella conferenza stampa di ieri, 4 novembre in diretta da Palazzo Chigi, che prevede misure ancor più restrittive.

Decisione che fa molto discutere la popolazione siciliana e anche il presidente della Regione Musumeci, che la reputa una scelta assurda e irragionevole.

Ma vengono resi noti i diversi parametri – ben 21 – di riferimento del Ministero della Salute per l’attribuzione di una regione ad una determinata “zona cromatica”. I dati analizzati dal comitato tecnico scientifico, sono quelli del report dell’Istituto superiore di sanità aggiornato al 25 ottobre. In quel rapporto la Sicilia era indicata fra le Regioni ad alto rischio. I dati analizzati non si limitano al numero dei contagiati, ma anche la capacità del sistema-Sicilia di reggere l’onda d’urto.

Ci si affida quindi, a tre tipi di indicatori principali.

 Indicatori di processo sulla capacità di monitoraggio:

  • Numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio sintomi/totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.
  • Numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla Terapia Intensiva) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla Terapia Intensiva) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.
  •  Numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di terapia intensiva in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in Terapia Intensiva /totale di casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.
  •  Numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.
  •  Numero di checklist somministrate settimanalmente a strutture residenziali sociosanitarie (opzionale).
  •  Numero di strutture residenziali sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente con almeno una criticità riscontrata (opzionale).

 Indicatori di processo sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e di gestione dei contatti:

  •  Percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di screening e il “re-testing” degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting (territoriale, PS/Ospedale, altro) per mese.
  • Tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi.
  •  Tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento (opzionale).
  •  Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracing.
  •  Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento.
  •  Numero di casi confermati di infezione nella regione per cui sia stata effettuata ima regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati.

Indicatori di risultato relativi a stabilità di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari:

  • Numero di casi riportati alla Protezione civile negli ultimi 14 giorni.
  • Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata ISS (si utilizzeranno due indicatori, basati su data inizio sintomi e data di ospedalizzazione).
  • Numero di casi riportati alla sorveglianza sentinella COVID-net per settimana (opzionale).
  • Numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza integrata COVID-19 per giorno.
  • Numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito).
  • Numero di nuovi casi di infezione confermata da SARS-CoV-2 per 20. Regione non associati a catene di trasmissione note.
  • Numero di accessi al PS con classificazione ICD-9 compatibile con quadri sindromici riconducibili a COVID-19 (opzionale).
  • Tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva (codice 49) per pazienti COVID-19.
  • Tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti COVID-19.