Partiti i primi bonifici del Decreto Ristori bis

Rieccoci di fronte ai nuovi incartamenti. Un nuovo pacchetto di misure per oltre 2,8 miliardi di euro è in arrivo per sostenere un gran numero di attività e imprese costrette a fermarsi per la seconda volta a causa del nuovo lockdown fatto, fra l’altro, di contributi a fondo perduto, sospensione pagamenti Iva e previdenziali e cancellazione seconda rata Imu. Sulle 211.488 aziende totali, 32 mila sono lombarde, più di 20mila sono nel Lazio, 17mila circa in quattro regioni: Veneto, Campania, Toscana ed Emilia Romagna. Circa 13mila in Sicilia e Puglia, oltre 5mila in Calabria e Marche.  
E il decreto Ristori bis anticipa anche 300 milioni del 2021 per consentire alle aziende del Trasporto pubblico locale di riorganizzarsi immediatamente. «Sono fondi che si aggiungono al miliardo e 100 milioni già stanziati nel 2020 e ai 12 miliardi destinati nell’arco di 5 anni agli investimenti per i bus ecologici e alla realizzazione dei nuovi sistemi di spostamento rapido di massa nelle città», spiega la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli mentre la sua collega all’Agricoltura, Teresa Bellanova, annuncia altri 340 milioni per le filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Pare infine che venerdì siano partiti i bonifici del decreto Ristori 1, che arriveranno a più di 211 mila imprese per un totale di 964,8 milioni di euro, secondo quanto ha reso noto l’Agenzia delle Entrate, specificando che ad oltre 154mila bar, pasticcerie, gelaterie e ristoranti andranno più di 726 milioni di euro.