“I Volti dell’unica Madre” il viaggio in Sicilia delle Madonne più belle e venerate

Fu proprio Papa Pio XII a definire la Sicilia: Feudo di Maria Santissima. E a tal proposito monsignor Giovanni Lanzafame, durante l’obbligata permanenza a Siviglia, a causa dalla prima ondata di pandemica Covid, scrisse con nostalgia e profondo legame, il suo 47° testo rievocante le immagini della Vergine venerate sul territorio siciliano, dal titolo “I Volti dell’unica Madre”.
Una rassegna storico-artistico devozionale che focalizza una dettagliata illustrazione sui volti delle più belle statue e quadri processionali venerati lungo i secoli nella nel territorio isolano.
Durante un breve incontro, monsignor Lanzafame ha voluto citare infatti alcuni dei simulacri della Madre Celeste più venerati, come le Madonne di Trapani, Gibilmanna, S. Maria di Gesù a Catania, la Madonna della Mercede ai Lattarini e al Capo di Palermo, realizzati in modo pregevole dal Bagnasco, così come l’Immacolata di Catania di Orlando risalente Secolo XVIII, citando anche l’Immacolata di Belpasso ad opera del Maestro A. Musumeci di Acireale, realizzata nel lontano 1855.
Inoltre il libro cita l’originalissima Madonna a Cavallo e più precisamente detta delle milizie venerata a Scicli, che tanto ricorda la pregevole opera della Madonna dei Miracoli di Mussomeli appartenente alla scuola napoletana testimoniando così la tua presenza anche in Sicilia.
Tanti titoli, tanti volti, tante materne espressioni, legate però da un’unica Fede che come Madre del Signore oggi più che mai ci liberi da questo periodo di sofferenza.
Il volume Edito da E1 è stato dedicato a monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania da parte appunto di monsignor Lanzafame, in occasione del suo 50° anniversario di ordinazione sacerdotale.

Dario Testa