Mascherine, le chirurgiche da utilizzare 4 max 8 ore, lavabili solo quelle di comunità

Mascherina a portata di mano? Meglio a portata di bocca. La larga parte della popolazione italiana ha ormai assimilato l’obbligo di dover indossare una mascherina quando si è al lavoro o in spazi aperti. Sono poche (ma ci sono, purtroppo) le persone che si ostinano a non indossarle; attenzione ma anche tra chi le porta spesso si annidano falsi miti e credenze. C’è infatti chi le tiene in tasca, sul braccio, in testa, al collo o persino al mento mentre altri le abbandonano in auto senza alcuna protezione igienica. Tutte situazioni comunque che non garantiscono l’igiene. Anzi. Ma quali sono le mascherine più utilizzate? Esistono le mascherine chirurgiche, le Ffp2 o quelle di comunità: ognuna ha caratteristiche particolari e tempi di utilizzo diversi. “Quelle chirurgiche andrebbero portate dalle 4 alle 8 ore al massimo. Quelle Ffp2 sono più efficaci ma comunque durano un turno lavorativo, quindi 8 ore. Quelle di comunità vanno lavate ogni giorno”, spiega la professoressa di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma Patrizia Laurenti che in un’intervista a Repubblica ha inoltre sottolineato che “…in generale, le informazioni più corrette in possesso delle persone sembrano essere quelle relative alle chirurgiche. Molte di più le incertezze per le altre”. La professoressa Laurenti aggiunge e precisa: “Le uniche lavabili sono quelle di comunità, ma non basta spruzzarci sopra un detergente, vanno immerse in acqua calda a 50°-60°. Bisogna indossarle bene, sopra il naso e fino a sotto il mento, e tutta la popolazione deve portarle. Solo così le mascherine possono contenere la diffusione di questa drammatica pandemia”.

mascherine di comunità