Appello al Presidente Musumeci: “Prenda parte al Consiglio dei Ministri”

Durante il “Cappello di Archimede”, rubrica all’interno de “L’informazione Raccontata”, il professore Ignazio Vecchio, neurologo e titolare della cattedra “Bioetica e Storia della medicina” all’Università di Catania, e la professoressa Cristina Tornali, fisiatra e direttore del centro di accademia di arti sanitarie, hanno rivolto un appello, promosso da SicraPress, al Presidente della Regione Nello Musumeci. La richiesta presentata al governatore di Sicilia fa innanzitutto leva sullo Statuto speciale della Sicilia che conferisce alla Regione maggiori poteri rispetto alle altre: “La Sicilia – ha sottolineato il Prof. Vecchio – sembra una Regione come tutte le altre, ma è a statuto speciale e pochi sanno che il presidente della Regione Sicilia può, per Legge, partecipare a ogni Consiglio dei ministri a Roma.” La Legge a cui si fa riferimento è il Comma 2 dell’Art. 2 del Decreto-legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 36 il 13 febbraio 2004 che riguarda le “Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione siciliana relative alla partecipazione del Presidente della Regione siciliana alle riunioni del Consiglio dei ministri.”

In nome di questa legge, dunque, alla Sicilia viene riconosciuto un diritto, ovvero la partecipazione del Governatore ad ogni Consiglio dei ministri quando si trattano questioni o si prendono decisioni inerenti alla Sicilia, un diritto però che finora non è mai stato invocato da nessun presidente della Regione: “Per la stima che riveste Musumeci – ha continuato il Prof. Vecchio – noi gli rivolgiamo l’appello e chiediamo a tutti i siciliani di aderire per essere parte attiva. Musumeci ha tutta la capacità, gli strumenti, il carisma e la volontà per portare la voce dei siciliani in Consiglio dei ministri soprattutto quando si parla di sanità. Abbiamo rispetto per tutti ma non possiamo subire decisioni senza essere partecipi.”

A causa anche della situazione particolare che si sta vivendo e della non conoscenza delle leggi, spesso la Sicilia è costretta a subire decisioni senza poter dire nulla. Da qui l’invito al Presidente Musumeci, l’unico in grado di poter dare voce ai siciliani, a invocare la legge attraverso un appello formale e apolitico a cui tutti i siciliani sono invitati ad aderire. Per poterlo fare basta inviare una e-mail all’indirizzo sicrapress@gmail.com con scritto “Aderisco all’appello formale”.

“L’appello – ha concluso la professoressa Tornali –  è rivolto al governatore di Sicilia, chiunque esso sia, che è la massima rappresentanza del popolo siciliano ma soprattutto mi rivolgo anche ai siciliani che devono aderire con entusiasmo perché dare forza al governatore significa avere forza per il futuro. La Sicilia e i siciliani cercano voce.”