I medici di famiglia potranno effettuare i tamponi, ma come funziona?

L’accordo c’è, i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta potranno effettuare tamponi rapidi antigenici gratuitamente a casi sospetti e parenti e conviventi di soggetti positivi accertati, per rafforzare a livello territoriale le attività di diagnostica di primo livello e di prevenzione. 

L’accordo è stato siglato ieri 12 novembre dalla Regione insieme all’associazione dei pediatri e alle due sigle di categoria più rappresentative, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale e Intesa sindacale. Tale accordo permetterà di alleggerire il carico di lavoro ad oggi affidato prevalentemente a ospedali e Usca (medici e infermieri incaricati di offrire assistenza domiciliare). 

Il presidente della Federazione italiana medici pediatri, Paolo Biasci, spiega che saranno complessivamente disponibili “circa 50mila tamponi rapidi antigenici al giorno, da qui a fine dicembre, tra i pediatri di libera scelta ed i medici di famiglia”. 

Ma come funziona? I medici di medicina generale ed i pediatri potranno effettuare i tamponi sui propri pazienti e, in caso di esito positivo, il medico stesso dovrà darne comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’Asp che adotterà i provvedimenti necessari, raccomandando l’isolamento domiciliare fiduciario in attesa dell’esito del tampone molecolare di conferma che verrà successiva mente eseguito.

Il medico di famiglia stesso dovrà poi seguire direttamente i pazienti che si trovano in isolamento o quarantena, fornendogli le necessarie informazioni igienico-sanitarie e comportamentali con l’eventuale supporto dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale di riferimento per ogni medico (USCA). Qualora l’esito del tampone dovesse invece risultare negativo, il medico rilascerà un’attestazione al paziente.  

Sarà  lo Stato a farsi carico del costo di ogni singolo tampone; al medico spetteranno 18 euro per ogni tampone effettuato presso il proprio studio e 12 se il test verrà effettuato presso un’altra struttura. Inoltre, al medico verranno forniti i dispositivi di sicurezza necessari per evitare il contagio con un sospetto positivo. 

Le dinamiche previste dall’accordo siglato sono chiare, ma una domanda rimane ancora senza risposta, per il momento: quando verrà dato il via a queste nuove procedure? Non è per il momento chiaro, e inoltre dal Sindacato medici italiano si leva un grido di protesa; il segretario generale Pina Onotri commenta in questo modo: “la realtà è che i Servizi di Igiene e Sanità e le Usca non funzionano nella maggior parte delle regioni, quindi tutto il peso del monitoraggio domiciliare dei pazienti Covid è finito sulle spalle dei medici di famiglia”. 

Un’altra novità a livello regionale riguarda l’attivazione dei tamponi rapidi drive-in, voluta dall’Assessorato Regionale della Salute d’intesa con ANCI Sicilia. Dopo i test già effettuati la scorsa settimana agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sabato 14 novembre sarà il turno degli studenti delle scuole medie. 7 i comuni interessati: Catania, Acireale, Adrano, Caltagirone, Mascalucia, Misterbianco e Paternò. La campagna dedicata a studenti, familiari, docenti e personale, si concluderà lunedì 16 novembre, e prevede l’effettuazione di uno screening di popolazione, su base volontaria, tramite l’esecuzione di test rapidi – rinofaringei -, nei Comuni della provincia con più di 30.000 abitanti. Il tampone drive in verrà effettuato nelle giornate di sabato 14, domenica 15 e lunedì 16 novembre, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, e dalle ore 14.00 alle ore 19.00. Sarà possibile recarsi presso le seguenti postazioni: 

CATANIA

  • Scambiatore di Nesima (Via Michele Amari)
  • Parcheggio AMT – Fontanarossa (Via Forcile) 
  • Scambiatore Due Obelischi (via F. Lojacono)

ACIREALE

  • Parcheggio Capomulini

ADRANO

  • Stadio

CALTAGIRONE

  • Piazza Falcone e Borsellino

MASCALUCIA

  • Area Protezione civile (viale Cristoforo Colombo)

MISTERBIANCO

  • Zona Milicia

PATERNÒ

  • sabato-domenica: Area mercato
  • lunedì: Area adiacente alla piscina.