Catania, contro la Vibonese per ritrovare il sereno, Raffaele: “Mi aspetto di più da tutti”

Domani sera il Catania scenderà nuovamente in campo, questa volta al Massimino, contro la Vibonese per il recupero dell’8/a giornata di campionato. Un match importante in cui i rossazzurri dovranno dar prova di aver capito gli errori commessi ma soprattutto dovranno scendere in campo con un piglio diverso rispetto all’atteggiamento visto domenica che ha portato alla sconfitta in casa del Teramo. Un’occasione dunque da non sprecare  ma che richiederà anche parecchie energie, domenica infatti ad attendere i rossazzurri ci sarà Turris, in un momento non del tutto roseo visti i pochi recuperi e gli uomini a disposizione di Raffaele.

La Vibonese di Galfano arriverà al Massimino dopo la vittoria in casa contro il Potenza per 1-0, un risultato che ha permesso ai rossoblu di portarsi a quota 12 e salire così al 9 posto in classifica. I rossoblu sulla carta, rappresentano dunque un avversario alla portata degli etnei ma una squadra sicuramente da non sottovalutare. 

Da capire quale modulo adotterà il tecnico rossazzurro dopo il 4-3-3 visto a Teramo che ha convinto poco ma soprattutto sarà importante anche valutare le condizioni di Silvestri e Claiton, usciti malconci dopo la gara giocata in Abruzzo. In caso di loro indisponibilità, Raffaele dovrà sicuramente inventare qualcosa in difesa, già corta per l’assenza di Tonucci per infortunio. Stesso discorso anche per Pinto che però, stando alle parole del tecnico etneo, dovrebbe farcela. 

“Difficile parlare di modulo, – ha dichiarato Raffaele nel pre-gara – l’importante è che ci siano i giocatori per determinati ruoli. Adesso la difesa a 4, su cui abbiamo già lavorato, è obbligatoria.”

Rispetto a quanto visto a Teramo, anche a centrocampo potrebbe cambiare qualcosa. Da vedere se ritornerà dal primo minuto Maldonado a fianco di Rosaia mentre un rebus da sciogliere sarà l’attacco. Sarao, convocato già domenica, adesso sarà nuovamente a disposizione nonostante non ancora al massimo della forma, ma Raffaele non potrà non considerare Pecorino e Reginaldo, gli unici a Teramo ad essersi distinti in avanti e ad aver creato diverse azioni pericolose.

“Mi aspetto di più da parte di tutti – ha concluso il tecnico etneo – Dobbiamo trovare maggiore concentrazione per non pagare episodi come quello di Teramo. Abbiamo l’obbligo di credere in noi stessi perché abbiamo qualità. Le critiche sono giuste e dobbiamo partire da queste con i fatti in campo. Domani sarà una partita di voglia e cuore per riprendere la corsa e vedere il cielo sereno. Ora si tende a vedere tutto nero ma abbiamo questa partita per riscattarci.”