Cosa serve al Catania di Raffaele? Di Blasi invoca un leader, Bianchetti un modulo di gioco di base…

 “Da tifoso del Catania, ritengo non sia semplice la ricostruzione della squadra e della società. La pressione della tifoseria si sente meno con gli stadi chiusi e forse con queste condizioni il compito del tecnico è più facilitato. L’aggressività del Teramo ha da subito fatto la differenza, il pressing iniziale ha portato al gol subito nei primissimi minuti del match, il Catania ne è rimasto sorpreso.” Queste le parole in apertura dell’attuale direttore tecnico del Postojna Salvo Bianchetti, ex mister dei rossazzurri, ospite a SalaStampa, trasmissione sportiva della domenica sera condotta da Umberto Teghini, in onda su PrimaTv canale 87 e 666 del digitale terreste.

“Manca un leader all’interno della squadra: è palese, dal momento che il Catania nel match contro il Teramo non è riuscito a recuperare dopo il primo gol subito al terzo minuto di gioco. È vero che la fine del campionato è lontana, il tempo per arrivare in cima c’è, ma il problema dei rossazzurri sono le prestazioni, ancor più gravi dei risultati…”, ha spiegato il “mind coach” Feliciano Di Blasi, altro ospite in collegamento da Siracusa con gli studi di SalaStampa.

Nel corso della puntata, è venuta a galla una domanda quasi spontanea: al Catania di mister Raffaele cosa serve per portare a casa i risultati?

A detta del tecnico Bianchetti “…alla squadra di Raffaele serve la continuità, il cambiamento frequente del modulo di gioco scelto dall’allenatore; perchè provoca confusione all’interno della squadra, l’attacco schierato in campo nell’ultima partita risulta troppo leggero, soprattutto se si fronteggia una squadra come il Teramo, non uno squadrone ma una compagine ben organizzata. Emanuele Pecorino classe 2001, è un attaccante con determinate caratteristiche: se assistito da un compagno, con la stessa posizione, potrebbe far meglio, rendere di più.” Si trova d’accordo con le parole di Bianchetti anche il prof. Di Blasi, che aggiunge: “La compattezza della squadra può portare a risultati positivi, di fondamentale importanza è l’autostima dei giocatori, se il tecnico riesce a lavorare su questo aspetto, sicuramente qualcosa cambia”.

Tutti d’accordo in sintesi sull’aiuto che può arrivare dal calendario dei rossazzurri, che potrebbe momentaneamente essere favorevole, considerando che, sui prossimi cinque match da disputare, quattro si giocheranno al Massimin;, è pur sempre vero che la mancanza del pubblico incida su questo: “dal punto di vista motivazionale la presenza della tifoseria è considerevole per il risultato finale della partita, con l’assenza di essa l’unica cosa da studiare è il calibro degli avversari” concludono all’unisono Feliciano Di Blasi e Salvo Bianchetti.