Negozianti allo stremo: “Cittadini impanicati, Catania rischia di restare al buio…”

Quest’oggi i microfoni di SicraPress hanno dato voce a Toto Gallina commerciante del Catanese. Questo è un duro periodo per tutti ma soprattutto per le partite iva, oggi a rischio chiusura. Sono diversi i DPCM emanati dal governo, diverse le posizioni assunte dai cittadini poiché diverse sono le opinioni e le circostanze che le determinano. La pandemia ha messo a rischio la salute di ognuno di noi ma soprattutto ha messo a rischio anche l’economia di tutti coloro che hanno investito sulle proprie attività commerciali. Stiamo sicuramente vivendo un cambiamento socio-politico, culturale ed economico. Tutto ciò cosa comporterà?

Toto Gallina, negoziante catanese esprime il proprio punto di vista, o meglio, racconta ciò che sta vivendo poiché numerose sono le problematiche degli esercenti, in particolar modo quelli dell’abbigliamento.

“Il cittadino è impanicato, non sa cosa cosa potrà permettersi domani, motivo per la quale oggi evita gli acquisti che non ritiene di prima necessità – spiega Toto Gallina – e in virtù del nuovo DPCM, sono limitate le uscite, quindi è limitata la vita sociale, in molte zone ormai assente, motivo per la quale non si ha l’esigenza di acquistare capi d’abbigliamento non necessari. Tutto questo ha fatto sì che si creasse un calo di vendita pari al 60%. Fortunatamente la domenica molti fanno delle passeggiate in sicurezza durante le quali entrano nei negozi e si regalano momenti di shopping”.

Come sta cambiando il modo di fare shopping? Toto Gallina sostiene che stiamo evidentemente vivendo un cambiamento sociale nella quale lo Stato Italiano rimane inerme. “Non abbiamo ricevuto aiuti concreti, non ci sono stati tagli sulle tasse, non abbiamo avuto agevolazioni. Bloccare gli impegni economici di una partita iva avrebbe attutito l’impatto con questa grave pandemia. Si è creata una catena che porta a far spegnere le luci di una città, ricca e animata proprio dalle partite iva. Si rischia che questa città, come molte, rimanga al buio.. Bar, pub, ristoranti, negozi sono tutte attività legate tra di loro che arricchiscono e illuminano la città di Catania”.

La triste verità è che Dicembre è un mese che supporta quasi metà delle vendite dell’anno. Le vendite on line sarebbero l’ideale per non creare assembramenti e continuare a mantenere viva l’attività dei negozi, eppure i grandi colossi del commercio fanno da padrone con le loro accattivanti pubblicità, quantità di merce e scontistica.

Toto Gallina è anche uno dei creatori della FIMO Assoimpresa (il presidente è Marco Di Giovanni): il progetto è nato durante il lockdown con lo scopo di unire le oltre 1.500 attività commerciali, poiché soltanto insieme potranno dar voce alle reali problematiche, troppo spesso ignorate dalla stessa Confcommercio. Maggiori criticità continuano a interessare la domanda di quei beni come l’abbigliamento e le calzature che, seppure in modo indiretto, risentono delle minori occasioni di socialità.

“Basta pensare al fatto che le Regioni determinano le tempistiche e quindi le date in cui attivare gli sconti stagionali, date identiche per tutti: solitamente 15 giorni prima l’effettiva data d’inizo saldi, i negozianti possono anticipare i saldi su determinati articoli che durante la stagione non hanno avuto buoni risultati di vendita. In Sicilia tutto questo non esiste più. La Regione Sicilia per l’anno 2020/2021 ha permesso alle varie attività di decidere quando e come attuare le diverse promozioni interne. Così facendo si è creata una concorrenza sleale tra i piccoli negozi di città e i grandi colossi che, indubbiamente, hanno la meglio stuzzicando la clientela con continue e allertanti promozioni. Uno degli obbiettivi di FIMO è quello di far si che nell’anno 2022/2023 si ritorni alla normalità, tenendo sempre presente l’emergenza Covid, poichè quelle folli promozioni incrementano gli assembramenti. Si lavora quindi in nome della tutela della salute o a favore i colossi? Sarà un complotto?..”.

Alla domanda sulla personale prospettiva sull’andamento della pandemia Toto Gallina esprime ogni speranza sul tanto discusso vaccino e manifesta il desiderio che l’Italia, un giorno, possa essere governata da un uomo che sia orgoglioso di esserne al capo e non da un politico che guarda ai propri interessi o addirittura mosso da chi crede di avere il potere del mondo.