Catania, Welbeck e Pecorino riportano il sorriso: 2-1 alla Vibonese

Torna il sorriso in casa Catania. Al Massimino i rossazzurri battono la Vibonese nel recupero dell’8ª giornata di campionato con il risultato di 2-1 al termine di una prestazione molto più convincente rispetto alle precedenti uscite. Rossazzurri più caparbi, aggressivi e combattivi già dal primo minuto. A scacciare le nubi questa volta ci pensano Welbeck e Pecorino mettendo il sigillo sulla gara.
Raffaele ritorna al 3-5-2 potendo contare in difesa sui recuperati Silvestri e Claiton insieme a Zanchi; a centrocampo di nuovo titolari Albertini e Maldonado con Pinto, Dall’Oglio e Welbeck mentre in attacco prima per l’inedita coppia Pecorino – Reginaldo.
La formazione di partenza sembra dare ragione a Raffaele: il Catania nel primo tempo funziona, gira meglio ma soprattutto costruisce gioco e diverse occasioni da gol con Reginaldo, Pinto e Pecorino. 45’ di totale pressing nella metà campo avversaria che costringono la Vibonese, in difficoltà, a chiudersi in difesa e a cercare spazi per poter ripartire. Al 21’ però il Catania sblocca il risultato. A portare i rossazzurri in vantaggio è Welbeck che, su passaggio di Reginaldo, da solo davanti all’estremo difensore Mengoni, non si lascia abbindolare e insacca in rete. Il primo tempo si conclude con il Catania in avanti. Prima del duplice fischio da sottolineare un’occasionissima per Pecorino che spreca un gol già fatto al termine di una ripartenza: su passaggio infatti di Dall’Oglio, si allunga troppo il pallone e la conclusione viene deviata in angolo da Mengoni. Si morde le mani l’attaccante rossazzurro che però più tardi avrà tempo di rifarsi. 

Nella ripresa altra occasione ancora per Pecorino che lanciato da Reginaldo, 3 contro 2, sbaglia la conclusione spedendo la sfera sul fondo. Al 53’ Pinto e Dall’Oglio (buona la prova dei due) lasciano il campo al posto di Biondi e Rosaia. I ritmi si abbassano, complice anche la stanchezza ma il Catania 10 minuti dopo trova il raddoppio in occasione di un calcio d’angolo e questa volta a mettere in rete è Pecorino che cancella così le precedenti occasioni sprecate. Subito dopo il gol lascerà il campo al posto di Emmausso. Da sottolineare che Raffaele era pronto già a sostituirlo anche a causa del giallo rimediato dal numero 31 poco prima del gol per una ingenuità. 

La partita sembra farsi in discesa, il Catania si distende, si rilassa ma paga il cambio di atteggiamento. La Vibonese aumenta il pressing e l’aggressività e passata la mezz’ora ha due occasioni pericolose con Plescia che prima a porta vuota spedisce il pallone sopra la traversa, poi si trova davanti un Martinez che prontamente in due tempi salva la porta. Ma all’87’ l’estremo difensore non potrà nulla nel fermare la ripartenza rossoblu di Berardi e lo stesso Plescia che questa volta non sbaglia e mette in rete. Minuti finali concitati e nervosi, gli ospiti ci credono e tentano il tutto e per tutto per trovare il pari ma dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara. Da sottolineare che poco prima del fischio finale la Vibonese era rimasta in 10 per l’espulsione di Redolfi mentre sarà espulso anche il tecnico etneo per essere entrato in campo e aver intralciato con un suo intervento il gioco avversario dopo un fallo su Calapai non segnato dall’arbitro. 

Boccata d’ossigeno per Raffaele e i suoi che grazie ai 3 punti possono tornare a respirare e scacciare le nubi. Servirà proseguire su questa strada per continuare a crescere e migliorare, evitando così cali di concentrazione che possono essere pagati a caro prezzo. Archiviata questa vittoria, il Catania dovrà già pensare e lavorare sul prossimo avversario, la Turris che arriverà al Massimino domenica 22 novembre.