Fabio Cantarella: “La Regione? Stavolta il candidato sarà espresso dalla Lega”

Fabio Cantarella vicesegretario regionale della della Lega, membro della segreteria politica di Matteo Salvini (da qualche settimana), nonchè assessore ai Rifiuti, al Verde pubblico e alla Sicurezza urbana, ai microfoni di SicraPress, risponde a una decina di domande, oltre che agli utenti che hanno seguito il live. Si è discusso sui problemi che investono il territorio catanese ma anche dei problemi che ricadono sull’intera regione. Problemi oggi ampliati dall’emergenza covid19.

Fabio Cantarella comincia spiegando che la segreteria di Matteo Salvini é un organo consultivo e lui, in quanto membro, insieme ai colleghi porterà avanti le tematiche del proprio territorio per far sì che queste vengano affrontate e sviluppate insieme a persone che hanno competenze tecniche di un certo livello e quindi ritornare nei territori con delle proposte concrete. Cantarella con questo ruolo rappresenta la Sicilia e le isole e con determinatezza afferma: “Farò un lavoro attento e di ascolto, avviando procedimenti che aspettiamo da anni”.

Diversi personaggi della politica, come ad esempio Vincenzo Figuccia deputato UDC, si stanno avvicinando alla Lega, cosa succede? Campagna acquisti? Inoltre, si lavora su un candidato o su una coalizione? “No. La lega ha semplicemente un approccio diverso rispetto gli altri partiti, grazie al sapiente lavoro di Stefano Candiani. Figuccia? Ha più volte, nel corso di un anno, incontrato Salvini anche insieme a me, e abbiamo ritenuto che lui sia una persona che possa rappresentare il territorio in cui agisce poiché si muove con uno stile leghista; onnipresente nelle strade, nelle piazze, ovunque esista un problema. Motivo per la quale a giorni ufficializzeremo la sua adesione – Fabio Cantarella spiega nel dettaglio – è ancora presto per dire se si andrà incontro alla proposta di un candidato o alla coalizione ma, in virtù di accordi nazionali, in Sicilia il candidato toccherà alla Lega esprimerlo. Va ribadito che con Musumeci non ci sono più le inchieste del passato e siamo felici di far parte di una squadra (riferimento ad Alberto Samonà, assessore all’Identità siciliana e alla Cultura, ndr) in cui il tempo delle indagini, appunto, sta alle spalle. Certamente ci vuole un cambio di passo sull’amministrazione: la gente ha bisogno di risposte e aiuti concreti”.

Momentaneamente Catania non gode di uno scenario economico, sociale e politico eccellente. Con Salvo Pogliese sospeso dall’incarico di Sindaco si vive quasi alla giornata. Sono tante le lacune e le carenze e con la chiusure delle diverse attività, dovute alla pandemia ed è aumentato il malcontento. “Abbiamo ereditato un comune con 1.600.000.000 di buco e siamo riusciti ad avviare un percorso di risanamento, grazie a Salvo Pogliese e alla Lega. C’è un’unità di intendi, nella quale il Sindaco è compreso. Catania adesso è sicuramente in ginocchio, purtroppo la pandemia e i DPCM hanno accentuato il tutto. Nei mesi scorsi ci siamo battuti contro le decisioni del governo nazionale, avevamo in primis fatto un’ordinanza che regolamentava le attività degli esercizi commerciali, eravamo contro una totale chiusura. Mi trovo però in accordo con la scelta di definire la Sicilia zona arancione perché chi vive gli ospedali sa benissimo le carenze del sistema sanitario siciliano. La stessa corsa al plasma doveva essere effettuata nei mesi scorsi per essere adesso pronti ad affrontare l’emergenza. Noi – risponde Cantarella alla segnalazione di un ascoltatore – ci stiamo muovendo per una città migliore, cercando di garantire ai cittadini servizi e sicurezza, risolveremo l’emergenza di Via Madonna delle Catene, ex deposito AMT, oggi divenuto ricovero di barboni, discarica di rifiuti con attorno palazzina nella quale vivono parecchie famiglie. Numerosi sgomberi li abbiamo già effettuati ma purtroppo non è facile agire, non è un problema solo del Comune ma che comprende anche i servizi sociali. La proposta di un nuovo appalto e di un nuovo sistema di raccolti rifiuti farà in modo di dare splendore alla cittadina: evitando i cassonetti e provvedendo ad una raccolta porta a porta dell’intera città senza lasciare zone buie. Tutto questo eviterà il crearsi di discariche nel pieno centro abitato. Stiamo lavorando alle isole ecologiche poiché ne abbiamo soltanto due e cerchiamo di rendere sicura la viabilità e di curare il verde pubblico con un progetto finalizzato alla rimozione dei numerosi alberi malati e quindi pericolosi presenti a Catania, piantando 2.000 nuovi alberi, sani e sicuri”. Infine la chiosa: “Se dovessi tornare indietro? Beh.. posso dire che anche l’errore o l’insuccesso aiutano a crescere…“.