Santi, poeti e navigatori ma anche scienziati asserviti al potere

di Alfio Franco Vinci

Una volta, stando a quanto scritto sul frontale del Palazzo della Civiltà italiana all’EUR, eravamo un popolo di Santi,poeti e navigatori.
Non era un’iperbole, ma una semplice constatazione retrospettiva.
In quanto a Santi, anche perché col Papato abbiamo “giocato in casa” per secoli, non siamo secondi a nessuno.
A poeti siamo messi benissimo, da Virgilio a Quasimodo, passando per Dante, Leopardi, Foscolo, Carducci ed altre migliaia, siamo in “ pole postion“ nel mondo.
Per quanto riguarda i navigatori, basti pensare che oggi non staremmo qui ad interrogarci su come finirà allaiCasa Bianca, se un navigatore italiano, Cristoforo Colombo, non avesse scoperto l’America.
Per la verità sul frontale del Palazzo dell’EUR sono menzionati anche gli scienziati, e anche li non siamo messi male, anche se di recente i nostri scienziati sembrano voler fare troppe cose: showman,intrattenitori,cassandre e imbonitori.
Credo che mai, dal Medioevo in poi , ed escludendo le dittature assolute che ben ricordiamo, la Scienza, con la S maiuscola, sia stata così asservita al potere, quello con la p minuscola.
A questi Giganti della Civiltà italiana, bisogna poi aggiungere tutti gli Italiani, da sempre imbattibili nella ricerca di furbizie, scorciatoie e sotterfugi ed artifizi per eludere le leggi, senza apparentemente violarle.
Questo periodo di finto lockdown “ de nuantri” ha scatenato la fantasia elusiva di moltissimi connazionali, certamente in ciò favoriti dal torcicollo che affligge tutte le forze dell’ordine, TUTTE, che non riescono a guardare dove c’è da guardare.
Devo dire , a onor del vero, che per come sono scritti i DPCM, appaiono più un’incitazione a delinquere che norme cogenti; e quindi libero sfogo alla fantasia degli italioti, (italiani idioti, per chi non lo sapesse).
Ad esempio, abito a Tremestieri, ma il pane buono lo fanno a Gravina, e qualcuno afferma che il fornitore abituale va mantenuto; la frutta migliore, a San Giovanni la Punta; la macelleria di fiducia, a Pedara; il baccalà migliore a Viagrande;il giornale piegato meglio a Sant’Agata Li Battiati, ed il dessert a Mascalucia.
Se poi un supermercato di Acireale pratica prezzi scontatissimi, si ha il diritto di fare 50 chilometri andata e ritorno, attraversare 10 Comuni ad andare e 10 a tornare, del tutto INDISTURBATI, perché qualcuno ha scritto questa bestialità su internet.
Noi non siamo Svedesi;
Non basta dire che una cosa è vietata,ci vuole chi faccia rispettare il divieto.
Nessuno ha potuto avere i dati della conclusione delle migliaia di contravvenzioni elevate in materia di violazione delle norme anti Covid, ma gira voce( cui mi rifiuto di credere)che stiano per concludersi tutte a “ tarallucci e vino” e con un  tacito “ volemose bene”.
D’altra parte perché stupirsi?
Siamo l’unico Popolo al mondo che, fin dai tempi dell’ antica Roma, afferma che:”facta Lex, inventa fraus“, fatta la legge trovato l’inganno.
Solo che stavolta ci stiamo facendo del male da soli, con i controllori malati di torcicollo.
Che Dio ci assista.