Barbara Mirabella ai domiciliari per corruzione

Clamore a Catania per l’inchiesta che vede al centro dell’indagine per corruzione e peculato la candidata alle Regionali Barbara Mirabella. Sono scattati infatti gli arresti domiciliari per Barbara Mirabella, in lizza per un posto da deputata all’Ars, per Fratelli d’Italia; Mirabella, lo ricordiamo è stata assessore comunale alla Cultura, Pubblica Istruzione e Grandi Eventi nella giunta presieduta da Salvo Pogliese, coordinatore regionale per la Sicilia orientale per il partito di Giorgia Meloni.

Due i filoni d’inchiesta

L’arresto è avvenuto stamattina. Nell’inchiesta sono coinvolti un medico, il professore Francesco Basile, ex rettore dell’Università di Catania e direttore dell’unità operativa complessa del Policlinico San Marco (la moglie, Francesca Catalano, è candidata alle regionali con Fratelli d’Italia nel Collegio di Siracusa) e l’imprenditore Giovanni Trovato: per tutti e due il gip ha deciso una misura interdittiva di 12 mesi. L’inchiesta segue due filoni: il primo riguarda quattordici interventi chirurgici eseguiti da medici in pensione, per propri clienti privati, con le attrezzature del Policlinico. Mentre il secondo, che coinvolge pure la Mirabella, riguarda l’organizzazione di un importante convegno. L’inchiesta è stata avviata dalla Squadra mobile della questura di Catania.

Gli inquirenti: le pressioni del prof. Francesco Basile

Le indagini, inoltre, hanno riguardato le condotte poste in essere dal professor Basile per l’organizzazione del 123° Congresso Nazionale della SIC – Società Italiana di Chirurgia, della quale è presidente. Sotto la lente degli inquirenti ci sono gli stretti rapporti instaurati tra Basile, gli amministratori della società New congress s.r.l., che ha organizzato l’evento, e l’allora assessore del comune di Catania con delega per i grandi eventi, Barbara Mirabella.

“Al fine di ottenere l’incondizionato ausilio dell’assessore e – questa la tesi degli inquirenti – dell’amministrazione comunale per tutte le necessità della organizzazione del prestigioso congresso, gli amministratori della New Congress s.r.l., a ciò indotti anche dal Basile, avrebbero accettato di pagare 10 mila euro alla società Expo srl,, della quale era socia l’assessore Mirabella, per la prestazione di servizi non necessari alla organizzazione dell’evento”.

Basile avrebbe cercato di corrompere i rappresentanti di due aziende farmaceutiche per ottenere cospicui contributi per il finanziamento del congresso (in un’occasione pari a 80 mila euro) minacciando la sospensione da parte del Policlinico, in caso contrario, degli acquisti dei prodotti dei quali le due aziende erano fornitrici. L’amministratore delegato dell’azienda farmaceutica Medical TI S.p.a., Trovato Giovanni, avrebbe consegnato un contributo pari a 5mila euro per ottenere, grazie all’intervento di Basile, l’aumento da parte del Policlinico dell’acquisto di dispositivi realizzati dalla propria azienda.