L’Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. È accaduto qualche sera fa, venerdì scorso, ma la notizia è stata tenuta riservata. È stato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano a chiamare il ministro della Difesa Guido Crosetto per informarlo di quanto era appena accaduto e prendere una decisione che inevitabilmente incide sui rapporti tra Italia e Stati Uniti.
«L’Italia agisce nel rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal governo alle Camere» chiarisce Palazzo Chigi con una nota. «La linea dell’esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica. Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso». L'orientamento non cambia, quindi, «nel rispetto della volontà del governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale».
E sulle possibili implicazioni diplomatiche, Palazzo Chigi afferma che «non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione».
Il ministro della Difesa in definitiva ha fatto scattare il divieto perché mancava la consultazione preventiva come previsto dagli accordi internazionali.










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