Adesione “al 90%” allo sciopero degli autotrasportatori contro il caro carburanti, partito nelle scorse ore e che proseguirà fino al 18 aprile in Sicilia.
Lo ha detto il segretario del Comitato trasportatori siciliani Salvatore Bellia. Prevista anche una seconda protesta, separata e a livello nazionale, guidata da Unitras/Trasportounito, che dal 20 al 25 aprile ha annunciato un fermo del settore dell’autotrasporto di merci.
L’organizzazione di rappresentanza dell’autotrasporto, Trasportounito, infatti, avrebbe voluto iniziare ad effettuare il fermo dei servizi di trasporto merci sin da subito ma, “In considerazione degli orientamenti procedurali – ha dichiarato il Presidente Nazionale di Trasportounito, Franco Pensiero – il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante ci siano controindicazioni espresse dalla Commissione Garanzia Sciopero e con l’auspicio che le proposte presentate per uscire dall’emergenza carburante siamo approvate con estrema urgenza”.
L’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale.
Il segretario del Comitato trasportatori siciliani ha spiegato che “i trasportatori siciliani hanno esigenze diverse rispetto agli altri”, perché “da noi è tutto più difficile e più caro”.
fonte foto: Tce Magazine










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