Sabato 2 maggio alle ore 15 al campo di Nesima la Primavera del Catania, allenata da Marco Biagianti,
affronterà al campo di Nesima Superiore i pari grado del Potenza nei play-off scudetto delle società di serie
C. Nella partita di andata i rossazzurri hanno pareggiato per 2 a 2 ed è sufficiente anche uno 0 a 0 ( 1-1) per
passare il turno e poi affrontare il Latina già qualificato.
E’ l’occasione buona per i tifosi catanesi per vedere all’opera la squadra del loro cuore. Ma c’è un grande problema. Le tribune del campo di Nesima, dopo tre anni, sono ancora inagibili! Cosa fare? Il Catania foot-club non ha mai permesso ai tifosi l’ingresso al campo di Nesima per via degli spalti inagibili (chissà perché dopo 1.200.000 spesi per rimodernalo…) e così anche per questa partita il problema è drammatico. Cosa fare?
Negli anni passati, noi di Sicrapress e Salastampa, abbiamo ampiamente documentato con i relativi filmati
della triste situazione del campo, ma fino ad oggi non si è fatto nulla per rimediare! Qualcuno ha lanciato
una bella proposta: giocare al Cibali! Sarà possibile giocare allo stadio per vedere all’opera questi ragazzi e
capire se c’è qualche elemento in grado di fare la sua bella figura in serie C? Chi lo sa.
Cinquanta anni fa nella Primavera del Catania c’erano giocatori di grande talento che giocavano il sabato
pomeriggio allo stadio Cibali e tutti i giornali sportivi d’Italia mettevano in luce quei giovani . Ricordiamo
con piacere Nicotra, Famoso, Gelardi, Calanna, Bara, La Pera, Privitera, Marino, Leotta, Chiavaro, Leonardi,
Lizzio, Battaglia e tantissimi altri. Ma oggi chi conosce Maugeri, Ortoli, Parisi, Caporanello, Geraci, Gueye e
Macrì?
I tempi sono molto cambiati, la stampa quotidiana è in crisi, nessuno si interessa dei giovani calciatori, non
ci sono notizie valide e certificate. Non ci sono più talent-scout, ma procuratori senza scrupoli che pensano
solamente al loro rendiconto. Lo sanno tutti.
E allora Catania-Potenza del campionato Primavera al Cibali possiamo vederla? Anche per capire se tutti i
soldi spesi per il settore giovanile avranno un rendiconto, come faceva Pietro Lo Monaco che riusciva a
piazzare in serie D e talvolta in Serie C questo o quel giocatore. Molto poco in verità, ma meglio di niente.










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