
Orazio Vasta
Quello che state per leggere e' una sorta di lettera aperta dell'avvocato penalista catanese Pierpaolo Montalto, noto in citta' anche per il suo impegno sociale e politico, e attualmente è il segretario regionale di Sinistra Italiana.
"Lettera aperta" con cui Montalto denucia, utilizzando il caso della grazia concessa a Nicole Minetti, le gravi contraddizioni che da un lato "mortificano la giustizia" e dall'altro lato condannano povera gente che finisce in carcere... PER FAME... come i casi - purtroppo, non casi limiti - di persone povere arrestate e incarcerate e poi processate e condannate per il reato di furto - di una confezione di prosciutto o di formaggio - consumato al supermercato...e non riceveranno MAI nessuna grazia!
Scrive l'avvocato Montalto: "Povera, mortificata, Giustizia!
Sto per fare udienza al Tribunale di Sorveglianza di Catania, ancora una volta cercherò di far scontare la pena a un mio assistito, in questo caso un piccolo spacciatore, attraverso una misura alternativa alla detenzione in carcere e non posso non pensare alla grazia concessa a Nicole Minetti. UNA COSA INDECENTE!
Penso alle persone che ho difeso che avrebbero meritato una grazia perché avevano commesso dei reati solo perché vivevano in condizioni sociali inaccettabili, ricordo gli imputati che dovevano essere graziati perchè avevano rubato solo per far mangiare le loro famiglie e quelli che non sarebbero mai dovuti entrare in carcere per tutelare condizioni familiari gravissime e dolorosissime.
Poi mi viene in mente la faccia soddisfatta della gran cerimoniera delle orgie di Berlusconi, quella di Ruby nipote di Mubarak, graziata da un potere senza vergogna e mi viene da vomitare.
Poi immagino tutto quello che possono aver fatto per graziare la Minetti, magari sfruttando la povertà di una madre a cui hanno tolto il figlio, poi ricordo figlie e figli piangere mentre madri e padri finivano in carcere senza pietà, e mi viene una rabbia sociale incredibile.
Sfrutterò questa rabbia per lavorare ancora meglio e per garantire al mio assistito di scontare la sua pena senza finire in carcere, ma su questa ennesima lurida vicenda tutta italiana voglio essere chiarissimo: tutti, ma proprio tutti, sono incredibilmente responsabili perché la grazia a Nicole Minetti non doveva mai essere concessa!".










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