
Bel pareggio (1-1) della Primavera 3 del Catania contro il Potenza, giocando una partita molto accorta e conquistando la finalissima di categoria contro il Latina. La squadra di Marco Biagianti ha giocato tatticamente molto coperta con 5 difensori in linea, perché memore della partita di andata non voleva correre rischi inutili, anche per ché i potentini erano decisi a vendere cara la pelle e ottenere necessaria ed indispensabile la vittoria. Certamente non è stata molto bella dal punto di vista tecnico, i rossazzurri mi sono sembrati “frenati”, tesi nel conquistare palla piuttosto che gestirla, specie nel secondo tempo, ma, soprattutto, le giocate di Catania, Parco e Coriolano non sono state finalizzate dal <colosso> Moie, un
tipetto interessante, molto forte fisicamente, però lasciato solo in balìa degli avversari che lo hanno fermato con le buone o le cattive. A nostro sommesso parere se ci fosse stata una mezzapunta di rilievo, tecnicamente capace di spedirlo in rete il bravo giocatore avrebbe reso molto di più. Ma con questi moduli tattici rigidi, severi, incontrovertibili, è difficilissimo giocare senza grilli e ghiri tra i capelli.
E il Potenza? Una bella squadra veramente, molto ordinata con il play basso Gorga, che le ha tentate tutte per <lanciare> a rete i suoi compagni. Ma anche in questo caso Ragone (classe 2006!) si è trovato con tre, quattro, avversari a controllarlo senza pietà, né remissione di peccato… Dunque, lo 0 a 0 era il risultato più giusto, ma al 45’ il rossazzurro Viola come un gatto selvaggio in piena area di rigore si incuneava tra tre giocatori e batteva lo spilungone portiere Gugliotto! Perfetto! Ora partita tutta in discesa! No, nient’affatto, nonostante anche l’espulsione di Landi, molto nervoso per doppia ammonizione.
Ma nel secondo tempo il Potenza sotto di un gol e con un uomo in meno cominciava a macinare azioni su azioni: la forza della disperazione (o quasi…)! Santucci e Ragone salivano in cattedra , ma soprattutto con l’ingresso in campo di Gabriele, Cantisani ed Esposito si intuiva chiaramente che il Potenza giocava le sue ultime cartucce. Qui è il momento dell’allenatore Biagianti, che si rende perfettamente delle difficoltà della sua squadra, e spezza il gioco con l’entrata in campo di Ortoli, Giardina e Allegra. Ma il Potenza è una vera potenza (sic!) e batte, e batte, fino ad ottenere il calcio di rigore, prima parato dal bravo Coco e poi segnato da Gabriele sulla ribattuta! Incredibile, ma vero! Cose da pazzi: il Catania con un gol di vantaggio ed un uomo in più si arriva al finale burrascoso con azioni su azioni del Potenza , che sfiora la vittoria in due occasioni.
Il numeroso pubblico di Nesima (presenti anche i calciatori Allegretto, Celli e D'Ausilio) si scatena anche lui e con incitamenti da Coppa dei Campioni0 (1968) conduce il Catania alla finalissima con il Latina! Bene, bravi, sette più.
Insomma, finalissima meritata per i ragazzi, ma è da elogiare ampiamente il servizio di vigilanza, uno staff attento, lucido, che ha saputo gestire al meglio l’ingresso di oltre 200 persone, e non era0 affatto facile!
Complimenti alla triade Sapienza-Scaltriti-Franchina, dirigenti d’alto bordo, che sono riusciti a far filtrare tifosi, anziani, ospiti e, soprattutto, bellissime ragazze molto eleganti con occhiali alla moda, borsette Prada, tacchi lunghi, e giacconi di pelle. In 60 anni che frequento il campo di Nesima, non avevo mai visto tali bellezze… Così è, se vi pare.
1-1
CATANIA: Coco; Sechi, Marchese (65’ Allegra), Di Giacomo, Doni, Rizzotti; Catania (70’ D Mauro), Parco, Viola; Coriolano, Moie (72’ Giardina). All. Biagianti.
POTENZA: Gugliotto; Landi, D’Onofrio (50’Gabriele), Gorga, Martoccia (56’Cantisani), Cappiello; Candelma, Santucci (77’Esposito) , Ragone, Vitale (76‘ Bilanceri) , Pace. All. Schiattarella.
ARBITRO: Antonuccio di Roma
RETI, al 45’ Viola, all’84’ Gabriele.
NOTE: espulso al 60' Landi per doppia ammonizione










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