L'ex presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro ha patteggiato la pena a tre anni. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Palermo Ermelinda Marfia che ha accolto la richiesta presentata nella scorsa udienza preliminare dalla difesa dell'imputato, accusato di corruzione e traffico di influenze nell'ambito dell’indagine della procura di Palermo sulla gestione illecita di un concorso bandito dall'ospedale Villa Sofia, sulle nomine dei vertici della sanità siciliana e su presunti illeciti nell'aggiudicazione di appalti. I magistrati inquirenti nella scorsa udienza hanno dato il consenso.
Gli avvocati Giovanni Di Benedetto e Marcello Montalbano, sottolineano in una nota, che la scelta è stata fatta per "definire celermente la vicenda giudiziaria consentendo al dott. Cuffaro di riacquistare serenità nell’ambito esclusivamente degli affetti personali e familiari".
Totò Cuffaro farà lavori di pubblica utilità sostitutivo presso l'Associazione 'Casa del sorriso' di Monreale nel Palermitano. Cuffaro, che lascerà oggi stesso i domiciliari, presterà servizio "per non meno di sei ore e non più di 15 ore di lavoro settimanale", come prevede la sentenza. Il politico ha lasciato, quindi, gli arresti domiciliari ed è tornato un uomo libero.
fonte Adnkronos










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