Per passare il turno e approdare alle semifinali, basterà anche un pari al Catania.
A Lecco il Catania sembra aver gestito il risultato, senza scoprirsi più di tanto. Toscano infatti tiene il timone saldo dopo un pareggio tutt’altro che spettacolare ma efficace come detto per gli etnei, che adesso hanno due risultati su tre per passare il turno, mercoledì 20 (ore 20) al Massimino.
Da evidenziare la traversa di Forte e qualche altro tentativo (D'Ausilio e Forte) sventato dall'ex Furlan.
A livello tattico è stato il solito Catania, che trova sulle fasce e sui cross la sua fonte principale di occasioni, come accade al 35’ con la traversa di Forte dopo uno stacco di testa e con Cicerelli che sempre di testa, 30 minuti dopo, che non riesce a ribattere da posizione molto defilata un cross insidioso di Quaini che ha messo in tilt l’uscita di Furlan.
A livello di singoli, la difesa tiene sotto controllo la situazione, Quaini spende sempre una corsa in più e sono più che sufficienti: D’Ausilio, che sfiora lo 0-1 nel recupero con una conclusione a rientrare, e Jimenez entrati dalla panchina, bene anche Casasola rientrato dall’infortunio.
Toscano non è il tipo di allenatore che vuole rischiare in una partita come questa, soprattutto in un campo a tratti fangoso e dopo 20 giorni senza giocare gare ufficiali, il tecnico quindi abbraccia volentieri questo 0-0, che fa arrivare il Catania al Massimino il 20 maggio con già tanta energia sulle gambe e 2 risultati su 3, e considerando che questa gestione non ha mai perso tra le mura amiche, il pronostico è favorevole.
Inoltre, il tecnico non ha perso occasione per ribadire quanto sia importante passare il primo turno, per avere lo slancio giusto nelle semifinali e finali.
Dal Lecco ci si aspettava probabilmente una partita più propositiva, visto che ha l’obbligo di vincere una delle due gare per passare, ma escludendo il pressing efficace in qualche frangente dei primi 15 minuti e le due occasioni di Konatè, prima di testa, poi col mancino che hanno sporcato i guanti di un attento Dini, non c’è stata nessuna occasione clamorosa, anche se all’inizio di secondo tempo, per 10 minuti circa ha assediato il Catania nella propria area, complice un Andrea Mallamo (classe 2002) autore di una prestazione di personalità e quantità a centrocampo.
Il Catania comunque deve ancora lavorare sul piano psicologico e fisico, per migliorare il contesto e spingere con le proprie qualità: per approdare alle
semifinale, il resto sono solo chiacchiere.
LECCO (3-5-2): Furlan; Battistini, Tanco (Marrone 46’), Romani; Urso (Mihali 86’), Zanellato (Pellegrino 72’), Mallamo, Bonaiti, Kritta; Konaté (Voltan 72’), Sipos (Parker 61’). All. Valente
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi (Allegretto 59’), Miceli, Pieraccini (Donnarumma 83’); Casasola (Raimo 70’), Di Tacchio, Quaini, Celli; Bruzzaniti (D’Ausilio 46’), Cicerelli (Jimenez 70’; Forte. All. Toscano
Ammonizioni: Battistini (21’) Kritta (22’) Miceli (69’) Jimenez (87’)










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