Catania, un giorno di ordinaria follia, 3-3 con il Lecco e semifinale raggiunta. Domenica l’Ascoli
Pareggio sofferto fin troppo quello della squadra di Toscano, che parte col botto ma subisce due gol e va sotto 1-2, prima di rimontare con grande forza e padronanza del secondo tempo. Nonostante questo arriva il 3-3 all’82’ che ferma il battito dei tifosi per 15 minuti. Domenica la semifinale d'andata contro l’Ascoli che ha regolato il Potenza 1-0, la gara di ritorno mercoledì 27 al Massimino.
La partita sembra iniziare nel migliore dei modi: coreografia mozzafiato del Massimino che coinvolge Curva Nord, Sud e Tribuna B, e subito rete di Donnarumma nella classica azione ‘da quinto a quinto’ con Casasola che scodella per la testa dell'ex.
Il Catania poi ha diverse occasioni nitide per fare il 2-0 e mettere in ghiaccio la partita, ma il destino aveva in programma di fare soffrire i 20.000 presenti al Massimino: allora prima Urso (difesa dormiente) e poi Sipos (dagli 11 metri) ribaltano la partita in 15 minuti. Il primo su imbucata che coglie di sorpresa come detto la difesa (3 uomini) di Toscano, il secondo su calcio di rigore (trasformato con un freddissimo scavetto) scaturito dal fallo di Miceli (non troppo lucido stasera) su calcio d’angolo. Sempre su calcio d’angolo l’ex Serie A Luca Marrone fa autogol su una mischia, e il primo tempo si chiude sul 2-2.
Nella ripresa ecco il vantaggio: Ierardi, con grandissima personalità, prende palla al limite dell’area, scambia con forte e calcia da pochi passi all’angolino basso. 3-2 e rimonta completata.
Nel secondo tempo la squadra torna a prendere lo scettro, chiudendo il Lecco nella propria metà campo. Cicerelli è il punto di riferimento, ma al 73' lascia il posto a Bruzzaniti perchè in realtà aveva dato tutto.
Bruzzaniti colpisce un palo prima dei brividi finali.
Sembra la chiusura di gara perfetta, ma alla prima vera occasione del secondo tempo il Lecco trova il 3-3 con un tiro da fuori di Duca, che spiazza Dini, che probabilmente aveva la visuale oscurata.
Il Catania di Toscano mostra livelli di intensità mai raggiunti in stagione, e spinto dall’atmosfera del pubblico fa vivere uno spettacolo difficile da dimenticare, ma allo stesso tempo sono diverse le distrazioni difensive banali nel primo tempo, questo dà vita ad una partita di ordinaria follia, o forse di ordinari playoff.
CATANIA (3-4-2-1): Dini, Ierardi, Miceli, Pieraccini; Casasola, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma; Jimenez (D’Ausilio 61’) Cicerelli (Bruzzaniti 73’), Forte (Caturano 73’) All. Toscano
LECCO (3-5-1-1): Furlan; Battistini, Marrone, Romani; Urso, Metlika, Mallamo, Zanellato, Kritta; Duca; Sipos. All. Valente
Ammonizioni: Mallamo (65’) Pieraccini (80’)
Marcatori: Donnarumma (2’) Urso (18’) Sipos (27’) Marrone (Aug 43’) Ierardi (52’), Duca (82')
Arbitro: Edoardo Gianquinto (Parma) Assistenti: Andrea Cecchi (Roma 1), Stefania Genoveffa Signorelli (Paola). Quarto ufficiale: Alessandro Silvestri (Roma 1) VAR Francesco Cosso (Reggio Calabria) AVAR: Dario Di Franesco (Ostia Lido)
Spettatori: 19.668










.png)

















.jpeg)

