Un Catania umiliato e dominato dall’Ascoli, che spadroneggia dal primo all’ultimo minuto su un Catania inetto e nullo offensivamente, con a malapena un tiro in porta.
Partita preparata male da Toscano ed il suo staff, che gioca chiuso nella sua metà campo, rinunciatario, passivo (non si possono schierare solo incontristi per conservare lo zero a zero) che perde quella solidità difensiva che ha caratterizzato questa squadra nella prima parte di stagione: inverosimile che in 2 partite di playoff gli etnei abbiano incassato 7 reti. E la qualificazione alle finali diventa un miraggio dopo questo poker bianconero.
Nel primo tempo ad eccezione della marcatura “cestistica” di Forte, fermo con le mani sulle ginocchia e sguardo focalizzato in pressione sulla difesa dell’Ascoli, il Catania non ha nessuno spunto offensivo o caratteriale, al punto che al minuto 29’ il possesso palla recita 80 – 20 per l’Ascoli, che domina in lungo e in largo il primo tempo andando vicina all’1-0 moltissime volte, trovandolo poi al 44’; D’Uffizzi cerca l’1 contro 1 con Casasola (che non ha il passo, inguardabile) che ha nella difesa il suo punto debole, lo brucia e mette in mezzo per Corradini che tirando trova un Dini posizionato male e fa 1-0.
La squadra di Toscano non riesce minimamente ad offendere, perdendo palla in costruzione e superando raramente la metà campo palla al piede, chiudendo con 0 tiri in porta i primi 45’.
Inizia il secondo tempo e il 2-0 non tarda ad arrivare, l’Ascoli cerca ancora la situazione D’Uffizi – Casasola, con l’argentino che ribatte il tentativo di cross, su cui Guiebre tira un missile rasoterra all’angolino basso.
Toscano corre ai ripari con i cambi, prima Di Noia per Quaini, poi Donnarumma per Pieraccini e D’Ausilio per Cicerelli, ma la sostanza non cambia, al 60’ l’Ascoli fa il terzo gol con Gori, che calcia da fermo (e da indisturbato) al limite dell’area di rigore.
Caturano entra al posto del capitano Di Tacchio, andando per la prima volta in tandem con Forte, ma è un cambio dettato dalla confusione e la smania di trovare almeno un gol, ma va più vicino l’Ascoli a farne quattro che il Catania uno, e infatti Milanese mette in rete un cross da sinistra per il 4-0, in un incubo scandito dal nome “Milanese” urlato più e più volte dallo stadio “Del Duca” anche per diversi minuti dopo il gol.
L’errore è stato nella premessa, quella di giocare in modo troppo conservativo sperando in un pareggio, rinunciando dal primo minuto alla spinta offensiva di Donnarumma in favore della copertura più difensiva di Celli, un Cicerelli troppo basso, costretto a dover venire incontro per costruire le azioni offensive, che oggi, ad eccezione di un colpo di testa di Caturano, non ci sono state, uno stile di gioco ormai prevedibile e principalmente sviluppato sulle fasce ed una sorprendente mancanza di carattere nel gruppo, un gruppo di giocatori esperti su cui va una buonissima parte di colpa per la disfatta.
Solo un miracolo potrà qualificare il Catania alle finali per la B, mercoledì ci sarà il match di ritorno ma la squadra di Tomei (che ha indovinato tutte le mosse) ha dimostrato di avere un'identità di gioco e qualche personalità importante.
Impietrito il presidente Pelligra a fine gara, insieme a Bresciano, in tribuna al Del Duca. Il tempo delle riflessioni è ormai vicino.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Alagna, Curado, Rizzo, Guiebre; Corradini (Galuppini 81’), Damiani; Silipo (Del Sole 71’), Rizzo Pinna (Milanese 71’), D’Uffizi (Oviszach 81’); Gori (Chakir 71’). All. Tomei
CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Miceli, Pieraccini (Donnarumma 58’); Casasola, Quaini (Di Noia 47’), Di Tacchio (Caturano 66’), Celli; Jimenez, Cicerelli (D’Ausilio 58’); Forte (Bruzzaniti 77’). All. Toscano.
Marcatori: Corradini (44’) Guiebre (52’) Gori (61’) Milanese (82’)
Ammonizioni: Jimenez (35’) Casasola (70’) Donnarumma (90’ +4)
Arbitro: Mattia Ubaldi (Roma 1). Assistenti: Domenico Russo (Torre Annunziata) e Manuel Cavalli (Bergamo). Quarto ufficiale: Roberto Lovison (Padova). VAR: Marco Piccinini (Forlì). AVAR: Domenico Mirabella (Napoli)










.png)















.jpeg)

