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Mare azzurro, la terra di Sicilia, 12 km per fare a nuoto il periplo di Levanzo, in mezzo alle correnti delle Egadi. Uno spettacolo l'attesissimo evento internazionale di nuoto di fondo e di granfondo organizzato dall’ASD TriROCK sotto l’egida dell’Ente di Promozione Sportiva ASI, con 130 partecipanti. Due le competizioni: il Giro dell'Isola di Levanzo (12 km) e la 𝗟𝗔 𝗚𝗥𝗔𝗡 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗢 (𝟮𝟬 𝗞𝗺), una sfida per veri iron swimmer! Un percorso epico che combina la traversata Favignana-Levanzo e il successivo Giro dell'Isola di Levanzo.
Ma torniamo al Giro dell'Isola di Levanzo: gara di resistenza per cuori forti e menti resistenti. Fra i partecipanti anche Aurelio Scebba, alfiere della 4Spa Sport, nuotatore oltre che istruttore e tecnico di pallanuoto. Insomma, un uomo che ama le sfide e che con grande soddisfazione commenta il secondo posto nella classifica generale Sicilia Open Water.
“Arrivare secondo di categoria all'evento internazioanle EGADI ULTRA SWIM nella classe Sicilia Open Water – Giro di Levanzo, non è solo un risultato sportivo: è una vittoria della testa sul corpo”, afferma un esausto ma soddisfatto Aurelio Scebba.
“In realtà 12 chilometri di mare aperto sembrano un’avventura, ma dall’ottavo chilometro diventano una battaglia - svela il tecnico della 4Spa Sport - la fatica prende il sopravvento, le spalle e le braccia urlano, e ogni bracciata costa il doppio. In quei momenti, l’unica cosa che ti spinge avanti è la testa — e sapere che al traguardo ti aspettano le persone che ami, ti stimola all'infinito. Ho nuotato pensando a mia moglie Rossella e mio figlio Alessandro. e non potevo mollare”.
Un traguardo peraltro condiviso con amici straordinari: Gianluca Scionti, fraterno amico e primo classificato nella sua categoria che merita un applauso per la tenacia con cui si è preparato. E poi Salvo Cacia, terzo nella sua categoria, ed Ezio Maugeri, compagni di mille battaglie in vasca e in campo da pallanuoto.
Aurelio Scebba accenna un sorriso e afferma: "Un ringraziamento speciale va alla mia nutrizionista — nonchè mia moglie — Rossella Cocciadiferro: senza la sua preparazione non avrei mai tagliato quel traguardo, impensabile senza il suo sostegno. Questa è la bellezza dello sport: ti mette a nudo, ti sfida, e quando arrivi, capisci quanto vali davvero".
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