PGS SALES, un tuffo dove l’acqua è più blu (tempo fa…!)
1968: l’anno della rivoluzione giovanile. “Studenti operai uniti nella lotta”, “Fascisti carogne tornate nelle fogne”, “ Lotta dura senza paura”, questi erano gli slogan del cambiamento epocale della cultura giovanile, anche perché in molti leggevano Marcuse, Sartre, Mao tze Tung, Moravia, Pasolini, Marx, e, soprattutto, i giovani andavano a vedere film d’impatto sociale e creativo: “Bora, bora”; “Grazie zia”; Bronte, cronaca di un massacro”; “La Cina è vicina”; “I fratelli Cervi”; “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”; “Decameron “; e tantissimi altri.
E in campo prettamente sportivo c’erano il CSI, l’UISP, AICS, ENDAS, LIBERTAS , che dominavano in città. Ma la Chiesa Cattolica non poteva accettare tutto questo senza un pronto intervento. Così a Catania, grazie al prof. Enzo Caruso, nascono le Polisportive Giovanili Salesiani: PGS, che dava l’imprimatur a tutte le squadre di calcio molto vicine ai dettami di San Giovanni Bosco.
Nel 1971 in via Vincenzo Giuffrida ai salesiani San Filippo Neri (2) nasce l’Ardor Sales costituita da don Emma e da tutti i docenti di educazione fisica della scuola elementare. Fu un successo incredibile, ben 200 iscritti, anche perché, (udite!, udite!) , l’Ardor Sales aveva un campo, quasi regolamentare, di sua proprietà, all’interno di tutta la struttura ed un campetto di mattonelle, vicino al bellissimo teatro. Incredibile. Mai visto nulla di simile a Catania. Però. C’èra un però.
I salesiani molto più antichi “ San Francesco di Sales” di viale Regina Margherita e via Cifali potevano stare senza una squadra di calcio iscritta alla FIGC? Assolutamente no. E così nacque la PGS Sales di Sandro Anile, un impiegato del famoso liceo classico, che di buzzo buono si mise all’opera per cartellinare quanti più ragazzi possibili in contrasto con gli “amati” cuginetti di via Vincenzo Giuffrida.
Nella mia mente c’è solo lui: Sandro Anile, non ricordo altri. Non so il perché! Lo incontrai parecchie volte nella mia vita di giornalista sportivo, mi sedetti con lui sulla panchina del campo Turati alla Plaia e Gianni D’Agata ci fece una foto. Non so il perché, ma D’Agata era fatto così: non appena vedeva due sportivi di gran cuore e passione ci immortalava. Grande Gianni D’Agata, ormai dimenticato da tutti.
Ma torniamo alla PGS Sales, fucina di grandi campioni! Non ci credete? Picone, Nicotra, i due Belardi, Bellante, Alberto Privitera, Famoso, Leonardi, Cantone, Calanna, Castorina, e tantissimi altri che non ricordo più. Con il trascorre degli anni la moltitudine di giovani che invadevano il campetto dell’oratorio diminuì sempre di più, la tecnologia, i cellulari, i video game presero il sopravvento fino a desertificare completamente tutta la struttura, oggi al servizio degli studenti interni, delle case-famiglia, di pochissimi bambini del vicinato. Peccato davvero. Il buon Sandro Anile si gode la meritata pensione nella sua dolce Battiati, io vago tra Sicra Press e il Duca d’Aosta, penso ai miei campetti di San Gregorio e Nesima, rovisto nei miei pensieri le immagini di migliaia di amici calciatori, la PGS Sales mi ritorna in mente, bella come sei, forse, ancor di più!
Nella foto la PGS Sales del presidente Sandro Anile e dell’allenatore Salvo D’Arrigo in una partita amichevole allo stadio Cibali contro il Catania Calcio negli anni Settanta. Realizzata da Gianni D’Agata con l’ausilio di Gemini ed intelligenza artificiale elaborata da Andrea Calareso










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