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Riccardo Tomasello fa sul serio. A Taormina nella splendida cornice di Casa Cuseni (amorevolmente curata da Franco Spadaro e Mimma Cundari), si è celebrata la terza edizione del premio Wilhem Von Gloeden (manifestazione inserita in Taobuk la manifestazione ideata da Antonella Ferrara) e contemporaneamente la prima edizione del Grand Tour Festival; nel 240 anniversario del “Viaggio in Italia” di Goethe, evento ideato e promosso dall'Associazione Jacques Fersen, con il sostegno della Regione Siciliana Assessorato Turismo, del Ministero del Turismo e con il Patrocinio dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, dell’ANCI Sicilia, dell'Ente Parco dell'Etna e delle Città di Capri, Taormina e Siracusa.
Riccardo Tomasello, presidente dell’Associazione Jacques Fersen, precisa: “Abbiamo un desiderio: riportare alla luce il fascino del viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, un progetto che si fa atto d’amore verso quel flusso di artisti e intellettuali che, tra Ottocento e Novecento, percorsero il Grand Tour trasformando le città e i paesaggi italiani in mete leggendarie”.
"Grand Tour - spiega Tomasello - è un vero ponte di collegamento tra epoche diverse, Grand Tour come ricerca della meraviglia, che unisce le varie zone dell’Italia e valorizza le sue eccellenze a livello internazionale; non solo di tipo estetico, ma esistenziale, non solo evasione, ma rivelazione, come accadde a Goethe, che in Italia ritrovò se stesso.
E’ un viaggio che invita gli Italiani a riscoprire la loro terra e invita il mondo a percorrerla con occhi nuovi".
Va altresì ricordato che il Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, iniziato nell’autunno del 1786, non fu un semplice spostamento geografico da nord a sud, ma un percorso interiore che avrebbe cambiato per sempre il destino dell’autore e, con lui, la percezione che l’Europa intera aveva dell’Italia.
L’Italia appariva agli occhi di questi viaggiatori come un museo a cielo aperto, ma anche come un corpo vivo, vibrante, che sapeva accogliere e trasformare chiunque vi si immergesse.
Con la Terza edizione del "Premio Internazionale Wilhelm von Gloeden", aristocratico tedesco e viaggiatore del Grand Tour, che scelse Taormina come sua patria adottiva, con il premio a lui dedicato, Taormina rende omaggio non solo all’artista, ma a quell’idea di bellezza che ha reso immortale la città.
In apertura della serata, condotta dal direttore di SicraPress il giornalista Umberto Teghini, applaudita esibizione live al pianoforte di Giovanni Caccamo che ha eseguito Eterno. Poi la scena è stata catturata dal direttore artistico dell'evento, Salvatore Carmine Guglielmino, che ha letto un passo del “Il viaggio in Italia” di Goethe dal diario del 7 maggio 1787.
I Premi Von Gloeden
I tre riconoscimenti Von Gloeden sono stati assegnati allo straordinario cantautore Giovanni Caccamo (premiato dal senatore Salvo Pogliese), alla scrittrice Maria Attanasio (premiata dall'assessore di Taormina Mario Quattrocchi e da Caterina Andò capo ufficio stampa di Taobuk) e al maestro restauratore Giuseppe Messina (premiato da Franco Spadaro, direttore di Casa Cuseni).
Medaglie celebrative del 240° anniversario del viaggio in Italia di Goethe
Il Gran tour Festival ha mosso i primi passi con la consegna delle medaglie celebrative del 240° anniversario del viaggio di Goethe in Italia, con il patrocinio del Ministero del turismo per premiare personalità sensibili all'arte, alla cultura e all'impegno civile.
Hanno ricevuto la medaglia celebrativa: il cantore Umberto Martorana (Ghumbert Catolichus), la giornalista Elisa Guccione (che ha pure ricevuto il premio Donna Arte Cultura 2026, una creazione dell'artista Cristina Faranda), il fotografo Massimo Pantano, l'artista delle micro incisioni Francesco La Rosa, la manager Gina Aloisio, il coreografo Alfio Barbagallo, il pianista Davide Salemi, il presidente della Fondazione Sant'Agathae Rosario Scandurra e il drammaturgo Orazio Marletta.
Sul palcoscenico di Casa Cuseni sono stati protagonisti anche i premianti prof. Liliana Nigro, Simona Postiglione (presidente Commissione Cultura del comune di Acireale), Santo Musumeci (Catania Più Attiva), Maurizio Massimino (capo del cerimoniale del comune di Acireale), Carmen Toscano (scrittrice e artista jazz), Salvo Liuzzo (Omnia Eventi), Francesco Galletta (maestro orafo di rara bravura) e Giuseppe Frezza (cavaliere del lavoro).
Apprezzamento per la collezione firmata da Claudio Tomasello, guida e anima creativa del Gran Tour Festival “The Silence of Iconics” per celebrare il mito classico.
Cerimonia arricchita dai cadeau di Campomarzio70, azienda rappresentata da Alessio Sciacca e Belinda Borzì.

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