
Momenti di tensione nel pomeriggio di sabato 13 giugno a Caltagirone, dove una rapina a mano
armata ai danni di un panificio si è conclusa con un inseguimento ad alta velocità, un
violento incidente stradale e l’arresto di 3 presunti responsabili da parte dei Carabinieri.
Secondo quanto ricostruito dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di
Caltagirone, tre uomini di 19, 25 e 52 anni, tutti originari della provincia di Catania,
avrebbero fatto irruzione in un esercizio commerciale di viale Mario Milazzo con il volto
coperto da passamontagna e armati di una pistola.
Sotto la minaccia dell’arma, la banda si sarebbe fatta consegnare l’incasso della giornata,
pari a 635 euro, impossessandosi inoltre dei telefoni cellulari dei dipendenti nel tentativo di
impedire qualsiasi richiesta di aiuto. Subito dopo, i malviventi sarebbero fuggiti a bordo di
una utilitaria blu.
La loro corsa, però, è durata pochi minuti perché una gazzella, impegnata in un normale
servizio di controllo del territorio, ha scorto il veicolo allontanarsi a forte velocità, mentre
dal panificio si levavano le grida delle vittime. È così scattato l’inseguimento per le strade
cittadine.
I fuggitivi, stando agli accertamenti, avrebbero ignorato ripetutamente l’alt dei Carabinieri,
percorrendo le vie del centro a velocità sostenuta e mettendo a rischio l’incolumità degli
altri automobilisti e dei pedoni. La fuga si è conclusa in via Fontanelle, dove l’auto,
affrontando una rotatoria ad andatura elevata, ha perso aderenza finendo contro un palo
dell’illuminazione pubblica.
Dopo lo schianto, i militari sono intervenuti immediatamente bloccando i 3 occupanti del
veicolo e prestando i primi soccorsi. Le successive perquisizioni hanno consentito di
recuperare l’arma utilizzata durante il colpo, risultata essere una pistola a salve, i
passamontagna e l’intera refurtiva, successivamente restituita ai legittimi proprietari.
Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere un ulteriore elemento: la targa
dell’autovettura sarebbe stata alterata mediante l’applicazione di un adesivo contraffatto
sopra quella originale che, in realtà, apparteneva a un mezzo di una società di noleggio.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, per i 3 complici
sono quindi scattate le manette con le accuse, a vario titolo, di rapina aggravata in
concorso, porto e detenzione di armi, resistenza a pubblico ufficiale e falsità materiale in
atto pubblico, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a
condanna definitiva.
Il più anziano, già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, dovrà
rispondere anche dell’ipotesi di evasione.
Una volta dimessi dall’ospedale, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tutti sono stati
trasferiti presso la Casa Circondariale di Caltagirone.











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