
di Turi Scollo*
Buona parte dei tifosi del Catania si chiedono come si è arrivati a scegliere Emilio Longo, 52 anni, salernitano, che nella scorsa stagione ha allenato il Crotone; ancor prima il Picerno e la Caratese.
Longo, che ha cominciato la sua carriera dalla Terza Categoria, ha fatto tanta gavetta ed oggi ha la capacita di costruire relazioni solide all’interno del gruppo che gestisce.
Il suo carattere tende ad essere empatico come i raggi del sole che riscaldano tutti i calciatori, tramite la sua grande capacita relazionale, mettendo così il gruppo davanti a tutto, ancor prima del singolo.
La sua leadership è molto comunicativa e allo stesso tempo empatica e assertiva; riesce tramite il linguaggio verbale, a fare appassionare i calciatori, quasi a farli innamorare del progetto tecnico e tattico. La maglia della squadra che allena diventa una seconda pelle.
Qualcuno addirittura lo ha paragonato a Mourinho, per l'approccio mentale e la forte capacità comunicativa.
Il suo linguaggio infatti è tecnico e allo stesso tempo riflessivo: riesce a dare un'identita di gruppo come un vestito che calza a pennello.
Insomma, è un architetto di legami, dedicando attenzione alle relazioni tra staff e calciatori;
cerca di creare un ambiente in cui ogni calciatore si senta parte di un gruppo.
Punti di forza
Crea senso di appartenenza, favorendo la crescita dei giovani e mantenendo un clima di lavoro equilibrato. Se entrerà soprattutto in sintonia con la società, il più sarà fatto.
Sul campo predilige lo schema 4-3-3 che alterna al 4-2-3-1 e in fase di non possesso lo schema diventa 4-4-2. Insomma, se avrà i giocatori giusti, darà un'identità alla squadra, un'anima e finalmente un gioco.
*mental coach









.png)











.jpeg)
.jpeg)




.jpeg)
-(1).jpeg)
