
di Alfio Franco Vinci
Il presidente della Regione Siciliana, il 12 giugno, precedendo di alcuni giorni il Governo centrale, con proprio Decreto immediatamente esecutivo ha ordinato che, dal 13 giugno al 31 agosto 2026, i lavori all’aperto (edilizia, agricoltura, lavori pubblici etc…) vengano sospesi dalle 12,30 alle 16,00 a tutela della salute dei lavoratori addetti.
Come ogni decreto si chiude con la disposizione che chiunque, oltre alle forze di polizia, locali e non, autorità locali o provinciali, ha l’obbligo di Osservarlo e farlo osservare.
Bravo Presidente Schifani;
Come si dice in burocratese “ le carte sono a posto “, ma chi fa rispettare il decreto??
NESSUNO, NEANCHE I CARABINIERI DEL NIL .
Neanche la polizia locale;
Neanche le autorità sanitarie.
Ogni giorno vedo un cantiere sotto casa mia a mare, dove i lavoratori edili sembrano gli schiavi che costruirono le piramidi.
Lavorano seminudi per via della calura insopportabile e , per lo stesso motivo
non indossano dispositivi di sicurezza individuali.
Stamattina ho chiesto come potessero resistere?
Abbiamo l’ordine, se non viene nessuno, di continuare a lavorare, altrimenti ci licenziano, questa la risposta.
Se succede qualcosa, a causa del caldo o della mancanza di dispositivi di sicurezza individuali, si andrà alla ricerca del colpevole.
L’importante è che “le carte siano a posto“ e che la Sicilia possa vantarsi di aver emanato il decreto per prima.
D’altra parte siamo nella terra di Pirandello e quindi la regola è “la maschera e il volto“.
Grazie Presidente.










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