𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐋𝐚𝐧𝐳𝐚𝐟𝐚𝐦𝐞
Mons. Luigi Renna e il giovane clero catanese a Siviglia: fede, arte e tradizioni nel segno del gemellaggio tra Catania e la capitale andalusa.
Un ponte di fede, arte e tradizioni tra Catania e Siviglia: un gemellaggio spirituale dal 27 al 31 luglio 2026; l’Arcivescovo Metropolita di Catania, Mons. Luigi Renna, guiderà infatti i giovani sacerdoti dell'Arcidiocesi etnea in un significativo viaggio formativo e spirituale a Siviglia, capitale dell'Andalusia.
L'iniziativa si inserisce nel solco del percorso di amicizia, collaborazione e gemellaggio spirituale che negli ultimi anni ha rafforzato i legami tra le due comunità.
Catania e Siviglia condividono una profonda identità religiosa e una secolare tradizione di pietà popolare: da un lato la città etnea, che ogni anno richiama milioni di fedeli per i solenni festeggiamenti in onore della patrona Sant'Agata; dall'altro Siviglia, celebre nel mondo per la sua suggestiva Semana Santa. Un legame solido, fondato sul comune sentimento religioso, che continua a consolidarsi attraverso scambi culturali, ecclesiali e istituzionali.
Il viaggio è stato sapientemente organizzato e curato da Mons. Giovanni Lanzafame di Bartolo, sacerdote e mariologo catanese di nascita ma sivigliano d'adozione, da oltre venticinque anni attivo nel territorio andaluso, dove svolge un ruolo fondamentale di ponte e collegamento tra le due Arcidiocesi.
Questo il programma del Pellegrinaggio (27 – 31 Luglio 2026).
Lunedì 27 luglio: alle ore 20:00 Arrivo del gruppo presso l'Aeroporto San Pablo di Siviglia.
Martedì 28 luglio: L'incontro tra i Pastori e la Messa in Cattedrale
09:30: Visita ai monumenti simbolo della città: l’Alcázar di Siviglia e la Santa Cattedrale. Nell'ambito della visita si terrà l'incontro ufficiale e il momento di fraternità ecclesiale tra Mons. Luigi Renna e l'Arcivescovo di Siviglia, Mons. José Ángel Saiz Meneses.
10:15 / 12:15: Solenne concelebrazione eucaristica presso la Cappella Reale della Cattedrale di Siviglia con il clero catanese.
17:30: Trasferimento in autobus verso Plaza de España e il Parco María Luisa.
Mercoledì 29 luglio: Il Barocco Sivigliano e il Pellegrinaggio a Cantillana
10:00: Visita itinerante al Barocco sivigliano con le tappe alla monumentale Chiesa della Maddalena e del Divino Salvatore e, a seguire, al Museo Carmelitano della Chiesa di Santo Ángel e della Virgen del Carmen, luogo emblematico della religiosità popolare andalusa.
18:00: Pellegrinaggio a Cantillana, presso la Parrocchia di Nostra Signora dell'Assunzione, per venerare la sacra immagine della Gloriosa Assunta.
La Messa Solenne: Alle ore 18:00 Mons. Luigi Renna presiederà la Messa 34 della Beata Vergine Maria («La Vergine Maria, causa della nostra gioia»), celebrata in rendimento di grazie in occasione del Giubileo/Anno Agatino. La liturgia vedrà la concelebrazione dei sacerdoti catanesi, la presenza dei cerimonieri e degli accoliti della parrocchia locale, e il servizio musicale curato dal Coro della Confraternita di Nostra Signora dell'Assunzione diretto da Carlos Carvajal Lozano (con brani di Gounod, Farfán e tradizionali mariani).
Giovedì 30 luglio: Arte, Devozione e Tradizione Andalusa
09:30: Trasferimento in autobus al Museo di Belle Arti di Siviglia e visita alla Basilica di Nuestro Padre Jesús del Gran Poder ("Il Signore di Siviglia").
17:00: Partecipazione a uno spettacolo di Flamenco, espressione autentica della cultura e della danza andalusa.
Venerdì 31 luglio: Il rientro a Catania
09:15: Trasferimento in metropolitana in centro città per un momento libero dedicato a passeggiate e acquisto di souvenir.
Trasferimento in autobus all'Aeroporto San Pablo di Siviglia per il volo di rientro a Catania.
Il Valore Spirituale e Culturale
Questo pellegrinaggio rappresenta per il giovane clero catanese un'importante occasione di crescita umana, culturale e pastorale. Il confronto con una realtà ecclesiale viva e calorosa come quella andalusa permette di valorizzare la pietà popolare come strumento attuale per trasmettere il messaggio cristiano alle nuove generazioni, confermando il celebre detto popolare citato a conclusione dei documenti dell'organizzazione:
«Chi non ha visto Siviglia, non ha visto meraviglia».










.png)






.jpeg)






.jpeg)


