Alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia che La Sidra e il Comune di Catania hanno stipulato una convenzione per il riutilizzo delle acque reflue depurate provenienti dall’impianto di depurazione sito a Pantano d’Arci.
Sebbene la notizia possa sembrare positiva, le scriventi Associazioni Legambiente Catania, Lipu Catania, Osservatorio per le politiche urbane e territoriali, Rinascimento Green, Volerelaluna, WWF Sicilia Nord Orientale, che non sono pregiudizialmente contrarie al riuso delle acque reflue, esprimono forte preoccupazione per quello che potrebbe accadere a valle dell’impianto di depurazione se verrà modificato il regime delle acque.
Attualmente l’impianto di depurazione di Catania riversa il proprio effluente all’interno del Canale Buttaceto. Qui le acque reflue depurate subiscono un ulteriore trattamento non più di tipo chimico-meccanico ma stavolta di tipo naturale (fitodepurazione) e, dopo alcuni chilometri, entrano all’interno della Riserva naturale Oasi del Simeto anche Zona Speciale di Conservazione ai sensi della Direttiva europea Habitat e Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva europea Uccelli. Le acque depurate, tramite quindi il canale Buttaceto, alimentano molte Zone umide che sono la ricchezza dell’area protetta che ospita habitat e fauna a rischio di estinzione. Ridurre o addirittura interrompere questo flusso idrico danneggerebbe irrimediabilmente l’area protetta, gli habitat e la fauna.
Le Associazioni ricordano che qualsiasi perturbazione ad un Sito natura 2000 va attentamente valutata, ai sensi della normativa comunitaria come recepita dalla normativa nazionale e regionale, tramite la Valutazione di Incidenza Ambientale ai sensi del DPR 357/97 e del DA n. 36/2022 e s.m.i. o più compiutamente tramite la Valutazione di Impatto Ambientale (che comprende anche la VIncA) in modo che possano essere valutati differenti scenari di portate idriche nella riserva e in arrivo al depuratore con l’allacciamento di ulteriori reti di raccolta delle acque nere, l’ipotesi di guasti al depuratore, gli eventuali altri progetti in corso o già previsti o che si dovrebbero avviare.
Le Associazioni chiedono pertanto un incontro per conoscere le ipotesi di riutilizzo delle acque ed eventualmente poter fornire elementi per una valutazione più completa.
Cogliamo l’occasione per invitare la Pubblica Amministrazione ad utilizzare i processi di partecipazione sociale, segno della città che evolve, di una comunità che cresce, di segnale di attenzione verso i cittadini e di civiltà, sia giuridica che associativa.
Legambiente Catania – Viola Sorbello
Lipu Catania – Giuseppe Rannisi
Osservatorio Politiche Urbane e Territoriali – Mario Spampinato
Rinascimento Green, Catania – Manuela Leone
Volerelaluna – Franco Russo
WWF Sicilia Nord Orientale – Vita Raiti










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