𝐝𝐢 𝐀𝐥𝐟𝐢𝐨 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐢
Quando la casa brucia non si scrive un disegno di legge per rinforzare il corpo dei vigili del fuoco; si usa tutto quello che c’è per spegnere il fuoco.
In questo momento, ma già da qualche anno, la casa brucia.
La delinquenza dilaga;
L’odio verso le forze dell’ordine, incoscientemente sostenuto da certa parte politica, si è ormai radicalizzato;
Gli “ ospiti “ sono diventati i “ PADRONI DI CASA”.
Si autorizzano cortei che poi non si riesce a contenere;
I Sindaci si atteggiano a Masaniello, salvo poi, quando, più che prevedibilmente, ci scappa l’assalto ai forni solidarizzare con gli inermi poliziotti.
L’ultima manifestazione NO TAV andava vietata;
Che dalla frontiera francese ci sarebbero state infiltrazioni black block, era più che prevedibile.
Qualcosa come 120 feriti tra le forze dell’ordine è ormai un vero e proprio bollettino di guerra.
Non è tempo di disegni di legge, sui quali comunque non ci sarà mai convergenza delle opposizioni, perché la la logica, il buon senso e l’amor di patria non hanno seggi in parlamento;
E’ tempo di decreti legge, immediatamente esecutivi e operativi.
Gli italiani (grazie a Dio la maggioranza) sono disperati, sfiduciati, disgustati.
Le nostre forze armate, comunque numericamente e strutturalmente incapaci di fronteggiare eventuali attacchi dall’esterno, potrebbero contribuire, CON REGOLE D’INGAGGIO chiare, a riportare l’ordine.
Così non si può proseguire.
Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, non possono più accontentarsi di solidarietà e rinnovi contrattuali , per trovare ogni giorno la motivazione per mettere la divisa.
Se qualcuno può “ non restare insensibile al grido di dolore che viene dagli italiani “, si faccia avanti, prima che sia troppo tardi.










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