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di Fabrizio Lanzafame
Catania e Siviglia unite dalla fede: in corso il pellegrinaggio guidato da Mons. Luigi Renna e dal giovane clero etneo. Un gemellaggio spirituale tra Sicilia e Andalusia, nel segno di Sant'Agata e delle grandi tradizioni religiose del Mediterraneo.
Prosegue con intensa partecipazione il pellegrinaggio che vede protagonisti S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, insieme al giovane clero catanese, impegnati in un significativo viaggio spirituale e culturale nella splendida città di Siviglia, cuore religioso dell'Andalusia.
L'iniziativa, in programma dal 27 al 31 luglio 2026, rappresenta molto più di una semplice visita pastorale: è un autentico ponte di fede tra due città che custodiscono un patrimonio religioso, artistico e devozionale di straordinario valore. Un gemellaggio spirituale destinato a rafforzare i rapporti tra la Chiesa di Catania e quella sivigliana, accomunate da una profonda tradizione popolare e da una secolare cultura delle processioni, delle confraternite e della pietà cristiana.
L'intero viaggio è stato sapientemente ideato, organizzato e curato da Mons. Giovanni Lanzafame, sacerdote, studioso agatino e profondo conoscitore delle tradizioni religiose siciliane e spagnole. Da anni impegnato nel promuovere il dialogo tra le grandi espressioni della religiosità popolare del Mediterraneo, Mons. Lanzafame ha costruito un itinerario che unisce momenti di preghiera, incontri istituzionali, visite ai luoghi simbolo della fede sivigliana e occasioni di confronto tra le rispettive realtà ecclesiali.
Prosegue con entusiasmo e profonda intensità spirituale il pellegrinaggio dell'Arcivescovo di Catania, S.E. Mons. Luigi Renna, accompagnato dal giovane clero catanese, nella splendida cornice di Siviglia. Dopo le emozioni dei primi giorni, la giornata odierna si è aperta con un clima particolarmente piacevole, quasi un dono della Provvidenza dopo il caldo intenso delle ultime settimane, accompagnando i pellegrini lungo un itinerario ricco di fede, arte e tradizioni.
A guidare il gruppo catanese è ancora una volta Mons. Giovanni Lanzafame, sacerdote, agatologo e profondo conoscitore della storia religiosa andalusa, che ha sapientemente organizzato l'intero viaggio, trasformandolo in una vera esperienza di comunione tra la Chiesa di Catania e quella di Siviglia.
Dopo la celebrazione delle Lodi mattutine e la colazione, il pellegrinaggio ha preso il via dal centro storico della capitale andalusa con la visita a uno dei luoghi più amati dai sivigliani: la Basilica di Nuestra Señora de la Esperanza Macarena. Qui l'Arcivescovo Renna e i giovani sacerdoti hanno potuto sostare in preghiera davanti alla veneratissima immagine della Vergine della Speranza, recentemente restaurata e considerata una delle più importanti immagini mariane della Spagna.
La visita è proseguita all'interno del museo della storica confraternita, dove sono custoditi gli imponenti "pasos" processionali dedicati alla Vergine Macarena e a Nuestro Padre Jesús de la Sentencia, autentici capolavori dell'arte sacra e simboli della celebre Semana Santa sivigliana.
Attraversando le antiche vie del centro storico, il gruppo ha raggiunto un altro luogo di straordinario valore artistico e spirituale: la Chiesa del Santo Ángel, affidata ai Padri Carmelitani. Qui i pellegrini hanno visitato il museo che conserva una delle collezioni più preziose dell'Andalusia, composta da oltre centocinquanta raffigurazioni di Gesù Bambino, testimonianza di una devozione profondamente radicata nella tradizione spagnola.
L'itinerario è quindi proseguito verso la monumentale Basilica del Gran Poder, dove è custodita la veneratissima immagine del Cristo che porta la Croce, tra le più amate dal popolo sivigliano. Successivamente il gruppo ha raggiunto la maestosa Basilica del Divino Salvatore, antico cuore religioso della città e straordinario esempio del barocco andaluso.
La giornata di ieri è culminata con il trasferimento nella cittadina di Cantillana, dove la devozione popolare è profondamente legata alla Madonna Assunta. In questo contesto di intensa spiritualità, S.E. Mons. Luigi Renna ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza della comunità locale e della storica confraternita mariana.
Un momento destinato a rimanere nella memoria del pellegrinaggio: l'Arcivescovo di Catania ha ricevuto infatti la Medaglia della Confraternita dell'Assunta ed è stato ufficialmente proclamato Confrate Onorario, un prestigioso riconoscimento che testimonia il forte legame spirituale instaurato tra la Chiesa catanese e la comunità di Cantillana. Un gesto particolarmente significativo anche alla luce delle recenti celebrazioni promosse dalla confraternita in occasione del 75° anniversario della proclamazione del dogma dell'Assunzione di Maria, ricorrenza vissuta con un importante congresso mariano.
La serata è stata arricchita dall'esecuzione dei canti liturgici da parte del coro parrocchiale, dalla visita ai musei confraternali e da un momento di fraternità che ha visto la stessa Confraternita dell'Assunta offrire la cena a Mons. Renna e ai giovani sacerdoti della diocesi etnea.
Il pellegrinaggio continua così a consolidare quel ponte di fede, cultura e tradizioni che unisce Catania e Siviglia, due città accomunate da una straordinaria ricchezza di religiosità popolare e da un patrimonio artistico che continua a parlare al cuore dei fedeli.
Anche questa giornata conferma come il viaggio, fortemente voluto e magistralmente organizzato da Mons. Giovanni Lanzafame, rappresenti molto più di una semplice visita pastorale: è un autentico cammino di fraternità ecclesiale, destinato a lasciare un segno profondo nei partecipanti e a rafforzare i rapporti tra due Chiese che, pur appartenendo a terre diverse, condividono la stessa passione per il Vangelo, la devozione mariana e le antiche tradizioni popolari.











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