𝐎𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐕𝐚𝐬𝐭𝐚
Sono 14,9 miliardi di euro i soldi che il governo Meloni ha "prenotato", presso l'Unione Europea, per "il piano straordinario di riarmo e potenziamento della difesa nazionale". Si tratta del Safe
(acronimo di Security Action for Europe): strumento dell'Unione Europea che mette a disposizione prestiti (fino a 150 miliardi di euro) per aiutare gli Stati membri a potenziare la difesa e dunque il riarmo.
Ecco il dettaglio:
- 7,2 miliardi di euro saranno impiegati per l’acquisto di 132 carri armati Leopard 2A8 – prodotti da Rheinmetall a La Spezia – con la consegna dei primi esemplari entro il 20 marzo 2027.
- 4,5 miliardi di euro per il programma di difesa aerea integrata, con particolare riferimento ai sistemi missilistici SAMP/T NG, consegna a partire dal 1° gennaio 2027.
- 3,2 miliardi di euro per il settore aerospaziale e per lo sviluppo del caccia di sesta generazione GCAP.
Questa operazione finanziaria- militarista costerà alle suddite e ai sudditi della Repubblica italiana - quella con l'articolo 11 della Costituzione italiana che stabilisce il ripudio della guerra come mezzo di offesa - 8 miliardi di euro d'interessi, ovviamente, oltre i
14,9 miliardi di euro "prenotati" dal governo Meloni e, nella fattispecie, dal ministro della Difesa Crosetto.
E per la sanità pubblica, per la scuola pubblica, per il diritto all'abitare...?










.png)














.jpeg)


