Blitz di controllo alla Plaia e alla Scogliera.
La questura di Catania ha coordinato una vasta campagna di controlli presso gli stabilimenti balneari del litorale etneo, concentrandosi lungo viale Kennedy e la scogliera.
Lo scopo principale delle verifiche è sempre quello di tutelare bagnanti e turisti durante la stagione estiva. Le ispezioni, condotte dalla squadra amministrativa insieme ai medici e ai tecnici dell'Asp di Catania (Servizio Igiene Pubblica e Spresal), hanno portato alla luce diverse irregolarità. In una delle strutture ispezionate, di cui non è stato reso noto il nome, è stata accertata la totale assenza del servizio di salvataggio.
In altri quattro stabilimenti, invece, il numero di addetti presenti è risultato inferiore al minimo di legge specificato da un'apposita ordinanza della capitaneria di porto, ovvero due assistenti di spiaggia in contemporanea per gli impianti con un fronte mare fino a 160 metri. L'attività ispettiva ha evidenziato anche rilevanti inadempienze di natura igienico-sanitaria e strutturale.
L'Asp ha emesso prescrizioni immediate per il ripristino delle condizioni igieniche a norma di legge, mentre lo Spresal ha sanzionato diversi gestori ai sensi della normativa sulla tutela della salute nei luoghi di lavoro per la mancata manutenzione delle attrezzature e per la precaria cura degli impianti elettrici.
Al termine del servizio sono state elevate sanzioni amministrative a carico di titolari e gestori per un ammontare totale di oltre 25 mila euro. Un imprenditore del viale Kennedy, titolare anche di una struttura ricettiva annessa al lido, è stato anche denunciato per non aver comunicato alla questura i nominativi degli ospiti presenti.










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