Orazio Vasta
Ieri, la Forestale e' stata impegnata, sin dalla mattinata, sui versanti collinari dell'area etnea .
Dapprima contro le fiamme che colpivano diversi punti di monte Fallacca a quota mille a ridosso della splendida Pineta di Linguaglossa e sono intervenute le forze della Forestale di Linguaglossa.
Tra autobotti e uomini della Forestale un procedere con determinazione senza pause tra caldo e fuoco per domare la bestia alimentata da mani criminali.
Mezzi antincendio sono giunti anche da Giarre.
Purtroppo, il vento alimentava le fiamme, quindi il DOS della Forestale ha richiesto al comando provinciale della Forestale l'intervento di velivoli da terra in un'area su pendenze e terreno accidentato.
Subito dopo anche l'intervento di un elicottero della Forestale.
Intanto, altri incendi erano stati appiccati tra Vena e Presa dove una pattuglia del Corpo Forestale interveniva con altro personale antincendio e con le autobotti provenienti dai distaccamenti di Giarre e Zafferana.
Sul posto oltre l'ericksoon S64, si aggiungeva un Canadair.
Nella giornata altri numerosi sono stati gli interventi della Forestale e dei Vigili del Fuoco con ausilio della Protezione Civile.
Colpite dagli incendi dolosi anche l'area di Licodia Eubea e di Caltagirone.
Inoltre, a Catania, il fulmineo intervento della Forestale di impediva che un inizio di incendio vicino al torrente Acquicella si propagasse nell' area del boschetto della Playa .
Che dire?
La politica sembra scoprire adesso l'esistenza della mano criminale spesso MAFIOSA nella grande maggioranza degli incendi estesi, la stessa politica che continua a sconoscere il senso della parola prevenzióne, parola, che come scrive la Treccani, significa "adozione di una serie di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro, e quindi l’azione o il complesso di azioni intese a raggiungere questo scopo... ogni attività diretta a impedire pericoli e mali sociali di varia natura".










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