L’Etna dopo aver diminuito l'attività, nelle ultime ore ha ripreso con un certo vigore forte. È nuovamente allerta rossa per l’aviazione (VONA), l’avviso emesso dall’INGV di Catania in relazione all’attività del vulcano.
All’aeroporto di Catania, anche a causa dei forti venti, la SAC, società di gestione dello scalo etneo, ha disposto una limitazione agli arrivi: 10 voli all’ora fino alla mezzanotte. Le partenze, invece, risultano regolari.
La situazione resta costantemente monitorata e, come precisato dalla SAC, le attività di volo stanno proseguendo senza particolari ripercussioni.
Sul vulcano come accennato prosegue l’attività esplosiva al cratere Voragine, caratterizzata dall’alternanza di fasi di diversa intensità.
Durante le fasi più intense si registra una abbondante emissione di cenere, che viene dispersa dai venti verso Sud-Sud-Est.
Risultano inoltre attive le bocche eruttive a quota 2.750 e 2.360 metri, dalle quali vengono alimentate diverse colate laviche che stanno formando complessi campi di lava, anche sovrapposti tra loro, che diventano un'attrazione inimitabile per i turisti, e non solo.
L'Ingv ribadisce che a causa delle condizioni meteorologiche non è stato possibile determinare con precisione la posizione dei fronti lavici più avanzati. Secondo le informazioni disponibili, i fronti restano comunque confinati tra le quote di circa 2.100 e 1.850 metri.
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