di Antonio Mazzeo
Catania Fontanarossa chiuso almeno fino alle ore 15 di Ferragosto. Gli USA confermano: "Sigonella operativa nonostante l'eruzione dell'Etna".
Ennesima proroga della chiusura dello scalo di Catania Fontanarossa per le ceneri emesse dall'Etna in eruzione.
L'ultimo comunicato promette la riapertura solo dopo le ore 15 di oggi 15 agosto 2026.
Di contro, ancora una volta come accade da una settimana, per la giornata odierna non risultano attivi NOTAM di chiusura o restrizioni operative straordinarie sull'aeroporto di Sigonella, base strategica di guerra per le forze armate italiane, USA e NATO.
Lo scalo militare risulta dunque operativamente aperto e regolare
Intanto da Washington giunge la conferma ufficiale che l'eruzione del vulcano siciliano non ha ostacolato né ridotto le funzioni operative della Naval Air Station di Sigonella.
"Le attività di volo nella base militare della Sicilia proseguono nonostante continui l'eruzione vulcanica", titola un servizio pubblicato dalla rivista delle forze armate USA "Stars and Stripes", pubblicato giovedì 13 agosto.
"Una nuova eruzione originatasi dal cratere Voragine dell'Etna ha disperso la cenere verso la Sicilia orientale questo mese, costringendo ripetutamente l'aeroporto di Catania a sospendere l'arrivo dei voli", prosegue Stars and Stripes.
"Le operazioni stanno proseguendo presso l'hub chiave della Marina USA nell'Isola nonostante uno dei più attivi vulcani disperda cenere nell'aria, costringendo alla chiusura di almeno un aeroporto civile vicino. I voli e le altre operazioni alla Naval Air Station Sigonella sono proseguiti con interruzioni minime a seguito dell'eruzione dell'Etna, che ha preso il via la scorsa settimana, secondo quanto ha riferito mercoledì il Comando di US Navy. NAS Sigonella sta aderendo a tutti regolamenti applicabili alla zona aerea e alle restrizioni per la sicurezza, coordinandosi con le autorità di aviazione italiane ed altre agenzie “per assicurare quotidianamente che le operazioni di volo siano pienamente allineate con i parametri di sicurezza", spiegano dalla base. Il personale sta utilizzando camion spazzatrici per ripulire le piste, gli hangar e le linee di volo dalle ceneri depositatesi. Il personale dei servizi antincendio e di emergenza sono in stato di allerta e stanno monitorizzando quanto accade, mentre il dipartimento per i lavori pubblici della base USA sta attenzionando le infrastrutture e la loro manutenzione".
Anche Flightradar24 conferma l'operatività dello scalo di Sigonella e registra perlomeno negli ultimi sette giorni due voli "passeggeri" (con militari USA e familiari) dalla base siciliana, uno verso all'aeroporto di Napoli Capodichino e l'altro verso lo scalo internazionale di Chania (isola di Creta, Grecia), presumibilmente per trasportare il personale diretto alla stazione aeronavale di Souda Bay in forza a US Navy.
Lo richiediamo ancora una volta: perchè le autorità italiane non hanno predisposto l'uso "emergenziale" di Sigonella per consentire il decollo e l'atterraggio di una porzione dei velivoli civili diretti a Catania Fontanrossa? E perchè il governo Meloni e l'Aeronautica Militare italiana hanno mantenuto top secret l'operatività di Sigonella?
Tutto sulla pelle di centinaia di migliaia di siciliani e di turisti che avevano scelto la Sicilia per le loro vacanze estive...










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