
di Alfio Franco Vinci
Negli anni ‘30 del secolo scorso, la Società delle Nazioni (l’antenata dell’ONU) inflisse sanzioni economiche all’Italia fascista, che durarono meno di un anno, ma produssero grandi effetti negli anni successivi, sul piano politico e militare.
La popolazione italiana non era, nella sua generalità, particolarmente agiata, e la decisione del Governo di ricorrere all’ autarchia ( la sostituzione con produzioni italiane dei beni non più importabili) per sopperire ai pochi prodotti mancanti, non produsse disagi destabilizzanti sul piano sociale.
Inoltre molti stati, quali Austria , Ungheria, Albania, Svizzera, Stati Uniti e Germania, non applicarono le sanzioni ordinate dalla Società delle Nazioni, e nessuno stato dispose l’embargo delle forniture petrolifero a carico dell’Italia.
Qualcosa di simile accadde in Germania fra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni 30, quando venne imposto il saldo dei debiti derivanti dalla prima guerra mondiale.
Anche in questo caso ci furono aiuti, più o meno manifesti, da altri Stati, ma la crisi economica che ne derivò, fu una delle cause della salita al potere del partito Nazista.
I trattamenti riservati ad Italia e Germania, e gli aiuti reciproci, diedero il via alla nascita dell’asse, “che infiniti lutti addusse al mondo “.
Ciò premesso, mi pare che l’ultimo annuncio di Trump, relativo all’avvio della guerra economica, contro l’Iran, con il coinvolgimento e la chiamata “ ad adiuvandum “di quanti hanno rapporti economici con gli USA, produrrà più guai , PER TUTTI, della guerra pseudo guerreggiata, cui abbiamo assistito finora.
L’Iran infatti i supporter non deve andarseli a cercare;
Li ha già, e sono Cina, Russia, Corea del Nord e altri, più o meno occulti, e scusate se è poco.
Pensare di fare la guerra economica a chi ha il rubinetto del petrolio, conferma l’appellativo che ho riservato a Trump di Pirgopolinice, meglio noto come “ miles gloriosus “, cioè soldato fanfarone.
Il comandante in capo del più potente esercito del mondo, ancora una volta dimostra di non avere una visione strategica, e, per di più accumula errori tattici ingiustificabili.
I continui stop and go ordinati alle operazioni militari , e gli incomprensibili “cessate il fuoco“, che ogni volta consentono all’Iran di ricostituire le scorte per l’arsenale militare, sono passi falsi da dilettante.
Tutta l’area del golfo Persico e di molti paesi mediorientali, rischia di trasformarsi da conflitto regionale in qualcosa di molto peggio.
L’ultimo annuncio dell’Iran di avere missili capaci di colpire le basi americane in Europa, non è una fanfaronata, ma il frutto degli ultimi acquisti durante l’ultimo cessate il fuoco.
Meditiamo sull’affidabilità del nostro partner, delle sue azioni, delle sue parole, delle sue promesse e delle sue minacce.









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