
La decisione della Città Metropolitana di avviare formalmente il percorso per l’acquisizione degli Orti della Susanna al patrimonio pubblico è una notizia importante per Catania.
A commentarla è il deputato regionale di Mpa Grande Sicilia, on. Giuseppe Lombardo.«È un primo risultato concreto di una battaglia che abbiamo sostenuto con convinzione, quando ancora il destino di quest’area sembrava sospeso tra il rischio di nuove edificazioni e la possibilità di restituirla definitivamente alla città», dichiara Lombardo, commentando il decreto che approva l’operazione strategica finalizzata all’acquisizione del Parco della Susanna.
«Su questo tema il Mpa ha avuto una posizione chiara fin dall’inizio. Già lo scorso anno avevamo indicato un percorso alternativo alla paventata ipotesi di speculazione edilizia in quell’area. Nei mesi successivi abbiamo continuato a lavorare, coinvolgendo cittadini, associazioni e istituzioni, sostenendo la petizione popolare e promuovendo iniziative sul territorio. Anche il Consiglio comunale ha dato un segnale importante, esprimendosi unanimemente a favore di un percorso di tutela e valorizzazione dell’area».
Per il deputato autonomista va dato atto al sindaco metropolitano Enrico Trantino di avere raccolto la sollecitazione e di avere compiuto un passaggio amministrativo importante, ma adesso bisogna andare fino in fondo.«Il decreto rappresenta l’inizio, non il punto di arrivo. Occorre individuare le risorse e costruire un progetto capace di coniugare tutela ambientale, rigenerazione urbana e servizi per la collettività», sottolinea Lombardo.
«Gli Orti della Susanna possono diventare uno dei simboli di una Catania che cambia modello di sviluppo. Meno consumo di suolo, più verde, spazi per le famiglie e i bambini, attività sociali e didattiche, inclusione e servizi. Un grande polmone verde che conservi la memoria e l’identità di Cibali e, nello stesso tempo, guardi al futuro».


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