
Atletico Catania 1994 Viagrande-Acireale: una partita tranquilla. Passano il turno di Coppa Italia gli acesi che hanno vinto 1 a 0 (all'andata 2-0), pero gli atletisti non hanno demeritato affatto. Certamente non si è visto un grande calcio, perché ambedue le squadre stanno pensando al campionato, che quest’anno sarà molto più difficile, perché il Vittoria ha qualche dente avvelenato del passato, il Messina si è rifatto una dentiera nuova dopo tutte le tribolazioni che ha dovuto soffrire e, infine, il nuovo Acireale, nato dalle ceneri del Santa Venerina, targato Palella-Raciti-Russo-Pennisi-Foti-Savonarola-Tosto etc etc.. non vuol sentire ragioni, perché dopo gli anni bellissimi di 20 anni fa, adesso è a un bivio storico: vincere a tutti i costi, senza se e senza ma. La città aspetta solo la vittoria, considerato che il campionato è l'Eccellenza.
Bene, detto questo, passiamo ai padroni di casa, che hanno fatto la loro onesta partita, senza strafare, con una difesa di ferro ed il portiere Tomaselli sempre pronto. La salvezza non sarà facile, ma c’è sempre il mercato sempre aperto. O no?
Ma cosa succede in casa atletista? Oltre 2.000 tifosi: quasi tutti di Acireale, e pochi intimi per i locali! Non c'è traccia di amministratori comunali. La crisi economica attanaglia tutti, lo sappiamo bene, ma non si può buttare alle ortiche tutto il grande lavoro del presidente Franco Proto che ha dato l’anima per portare avanti il suo ambizioso progetto. Lo sanno tutti.
Adesso non è facile prevedere il futuro prossimo. Prima di questa trasfigurazione societaria (chiamiamola ripartenza) furono allestiti un grande settore giovanile, una scuola calcio all’avanguardia, uno staff tecnico di 20 persone, uno stuolo di persone perbene calcisticamente superiori oltre la media siciliana…
Ed il ceo Proto cosà farà nel corso di questo campionato? Ha richiamato Damiano Proto come diesse, confermando il presidente Lorenzo Zaffora e in segreteria la bravissima Angela Coppola. E qualche altra figura arriverà a breve. Pian pianino si sta riorganizzando anche il settore giovanile.
Proposte? Cedere la società a chi darà continuità al progetto? Cercare in ogni caso la salvezza a tutti i costi oppure offrire al sindaco di Viagrande (iero lo cercava in tribuna il sindaco di Acireale Barbagallo…) la società a costo zero? Vedremo, anche perchè ieri in tribuna qualcuno vociferava la presenza di persone interessate al progetto Atletico Catania 1994 (compreso l'utilizzo dello stadio Francesco Russo).
Per quanto riguarda l’Acireale complimenti vivissimi ai tifosi: medici, avvocati, donne eleganti, bambini capricciosi, nonni giovanili, ingegneri, professori, operai, artisti, bravi, bene sette più! Ma i famosi Ultras Granata dove erano? I cori famosi ed esasperanti dove sono rimasti? C’era, come detto, il sindaco Roberto Barbagallo a dominare la scena a Viagrande e i suoi applausi ai giocatori e alla dirigenza parlano chiaro: “La Serie D ci spetta di diritto dinastico, noi siamo stati sempre il cuore della Provincia Etnea e l’unica alternativa al Catania Calcio!”.
Ma era 30 anni fa! Ora gli Ultras saranno al loro posto domenica prossima contro il Vittoria: la prima partita importantissima con il pienone al Tupparello (oggi Aci e Galatea)!
In campo? Da segnalare la “perla” del giocatore Cocimano, che in mezza rovesciata alla Gigi Riva, di antica memoria, ha sfiorato un gol-capolavoro! Se avesse segnato qualcuno avrebbe sfiorato l’infarto cardiaco (il Sindaco?). Senza voto Mokulu (il suo valore economico vale quanto l'intera rosa dell'Atletico…), che ha giocato solo gli ultimi 20 minuti. Per il resto tanti passaggi e qualche errore di troppo sotto porta, con Tomaselli (portiere dell'Atletico) migliore in campo.
L’Atletico di Angelo Bognanni (squadra rinnovata e ringiovanita) ha una forma calcistica complicata e ricercata, basata su una difesa fortissima e ben organizzata, quasi per la smania di misurare ed esercitare la propria forza negli ostacoli dei più difficili metri. Ma si sente che il suo modo di giocare non è delle solite nell’energia prolissa della palla fai tu, ma è un’espressione difensiva abilmente variata, nell’efficace novità del colpo gobbo del gol all’improvviso.
Ma i giocatori devono assolutamente variare, spaziare e tirare in porta, osare di più, perché altrimenti partite non se ne vincono. O mi sbaglio?
Bene, questo è tutto. Ma l'Eccelenza sarà difficile quest’anno, perché c’è una smania di protagonismo in parecchie squadre: favorito l'Acireale, poi a ruota il Messina di AlfioTorrisi, e, ancora, Niscemi, Melilli, Vittoria, Mazzarrone e chi ne ha, più ne metta! O no?
Atletico Catania 1994 Viagrande: Tomaselli, Privitera, Motta, Telotti, Tripi, Foti, Canda, Di Grazia (Gaye), Romano, Longo, Carrà (Vesnaver). All. Bognanni.
Acireale Fc: Spina, Petta, Sepe, Iglio, Massarelli (Nania), Magrì. Marino (Tayeye) , Mollica, Zarbo, Aguilera (Makululu), Cocimano. All. Foti.
Rete: a 50’ Aguilera
Arbitro: Carrieri di Messina
Foto Santi Zappalà











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