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Antico Corteo della Rosa 2026, una bellissima festa rinascimentale. Ed è stata un’edizione magnifica quela celebrata a San Gregorio di Catania, che da 35 anni rinnova questo sobrio appuntamento con la sfilata che celebra il Rinascimento, il periodo che diede vita a un grande movimento culturale e artistico (Michelangelo, Raffaello, Brunelleschi fra gli altri).
Il periodo in cui l’uomo diventa il centro del mondo e delle riflessioni, periodo compreeso fra il 14simo e il 16simo secolo, in cui si riscoprono i testi, la lingua e l’arte dell’antica Grecia oltre che di Roma.
A San Gregorio, sabato 26 settembre scorso, ben 140 figuranti hanno sfilato in abiti rinascimentali. Nello specifico per non dimenticare il periodo d’oro di Messer Alvaro Paternò (Signore della contrada di San Gregorio).
Evento fortissimamente voluto e promosso dall’amministrazione comunale sangregorese, presieduta dal sindaco Seby Sgroi, in stretta sinergia con la Regione Siciliana.
“Siamo soddisfatti, la perseveranza e la cura dei dettagi in un evento così grande, sono essenziali: San Gregorio ritrova l'identità e un pizzico d'orgoglio nel rivivere i fasti di un tempo. Lavoreremo per far conoscere sempre più questa manifestazione storica di grande valenza culturale”, afferma Seby Sgroi che aggiunge: “Mi piace sottolineare la grande presenza e partecipazione di sangregoresi e di numerosi turisti. Dietro all'Antico Corteo c'è una grande lavoro: per questa ragione vorrei ringraziare la Regione Siciliana, il vicesindaco Giusy Lo Bianco, l'assessore al Turismo Roberto Pedalino, il maestro costumista Angelo Butera e le sarte Eleonora Grasso e Maria Vicari, oltre alla Polizia locale, i carabinieri e i volontari della Confraternita Misericordia".
Tra lo stupore generale, nei panni di don Alvaro Paternò, il parroco di San Gregorio padre Andrea Consoli.
“L'Antico Corteo della Rosa - spiega padre Consoli - è un momento storico, culturale aggregativo, ed è parte integrante non solo della storia ma anche della realtà viva di questa comunità: la veribilità di un parroco e il segno più bello della comunità che non è sottoposta o segue ma che cammina insieme, e nel cammino ho avuto la possibilità con gioia con i sangregoresi di interpretare un personaggio storico importrante per San Gregorio e partecipare alla festa”.
Spettacolo a Piano Immacolata
Dopo la sfilata per le vie centrali di San Gregorio, per la gioia dei più piccoli e l’ammirazione degli adulti che hanno apprezzato la cura, l'arte e la creatività degli abiti, elaborati e cuciti dal maestro costumista Angelo Butera, coadiuvato dalle sarte Eleonora Grasso e Maria Vicari, a Piano Immacolata, si è svolta la parte dell’antico Corteo della rosa, dedicata allo spettacolo…
Applausi a scena aperta per i musici e gli sbandieratori dell’Antica Compagnia dell’ETNA del presidente Simone Adamo, che hanno rappresentato la colonna sonora e l’animazione rinascimentale dell’intera sfilata.
Apprezzati i trampolieri e i giochi di fuoco della compagnia Magma di Turi Scandurra, con esibizioni emozionanti e impeccabili.
Gradimento a tutto tondo per l’esibizione dei cavalieri e delle amazzoni dell’Ente Nazionale Guide equestri Ambientali di Michelangelo Calì, con la supervisione di Nino Zuccarello, a cominciare dal saltarello fino al carosello rinascimentale
La parte istituzionale ha visto il sindaco Seby Sgroi donare una targa all’Antica Sartoria Storica di San Gregorio presieduta dal maestro costumista Angelo Butera: alla manifestazione, ha asistito anche l’onorevole Giuseppe Lombardo, deputato regionale dell’MPA, che si è complimentato per lo spettacolo originale dell’Antico Corteo della Rosa. A ricordo dell’evento, l’amministrazione ha donato una targa al deputato regionale.
Sempre per la parte istituzionale, sul palco hanno trovato spazio e tempo le parole lungimiranti del vicesindaco e assessore alla Cultura Giusy Lo Bianco (in abito rinascimentale) e dell’assessore comunale allo Sport e al Turismo, Roberto Pedalino, in passato protagonista in costume dell’Antico Corteo della Rosa.
Premio Messer Alvaro Paternò
Nel corso dell’edizione 2026 è stato premiato un figurante con il riconoscimento denominato Messer Alvaro Paternò (per portamento, signorilità e fierezza): la giuria, formata da Adriana Butera, Francesco Moscato, Maurizio Massimino e Rosy Platania, ha decretato vincitore Camillo Campisi nei panni di don Ferdinando Agunà, vicerè in Sicilia dal 1489 al 1494.
Gran finale con i giochi d'artificio della ditta Spina.
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