Il Catania non trova la continuità, ma l’ennesima sconfitta stagionale. Squadra che conclude poco, che sbaglia tanti, troppi passaggi. Quella vista allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto, è stata una partita nervosa, giocata da entrambe le squadre in maniera sporca e che si è messa subito in salita per gli etnei, passati in svantaggio già al minuto 11, con il goal di De Marchi, che sembrava essere in posizione di fuorigioco.
L’evoluzione della partita è stata quella di due squadre che obiettivamente hanno giocato male, mettendo la partita principalmente sul piano fisico.
I problemi del Catania sembrano ormai noti: non riesce a ribaltare le partite e passando in svantaggio si deprime; ne è testimone il dato sui goal, che quasi mai arrivano quando si va in svantaggio (sono troppe le partite in cui ha perso per 1-0). Si tratta della 12sima sconfitta stagionale su 28 partite.
Il bottino delle ultime partite, dice di una sola vittoria nelle ultime otto partite giocate, una media che a malapena porterebbe la salvezza, e troppi pochi goal (27 goal realizzati in 28 partite).
Quello che più preoccupa, è che si è vista una partita in cui gli etnei hanno nuovamente fatto un passo indietro sul piano caratteriale e del gioco.
Sicuramente non quello che si aspettava la piazza che, costretta a non seguire a Taranto la squadra per motivi di sicurezza: aspetta i rossazzurri al Massimino per la partita di Coppa Italia contro il Rimini, su cui si ripongono tutte le speranze della piazza.
Sarà tutto esaurito mercoledì 28 alle 20:45, uno stadio gremito, che per l’ennesima volta in stagione, spera in una partita d’orgoglio della sua squadra.
A fine partita, Cristiano Lucarelli ha scelto di non parlare: non per scelta della società ma per sua scelta.


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