
Il Catania, nella partita di Coppa Italia contro il Rimini, ha vissuto una delle serate più importanti della presidenza Pelligra, presente allo stadio ad assistere al match, conquistando per la prima volta una finale di coppa.
Uno degli artefici della rimonta al Rimini, battuto 2-0 e che in casa aveva battuto i rossazzurri per 1-0, è stato sicuramente Emanuele Cicerelli, abbiamo raccolto le sue dichiarazioni in sala stampa.
Sorridente e sicuramente soddisfatto, inizia con una battuta: “Per me può segnare anche Albertoni (il portiere dei rossazzurri ndr) la cosa più importante è che vinciamo.”
Sul proseguo della stagione, ha parlato di motivazioni personali di ognuno che vanno poi in gruppo verso un’unica direzione, portare fuori dalle cattive acque della bassa classifica il Catania:
“Ognuno di noi ha delle motivazioni e dei sassolini da togliersi dalle scarpe, anch’io vengo da un periodo di quattro mesi difficili in cui sono rimasto a casa, scegliendo il Catania, ho trovato il posto migliore per ripartire”
“Adesso dobbiamo mettere tutte le nostre energie in campionato, quella di questa sera dovrà essere la partita della definitiva svolta anche per risollevarci in classifica”
Giunto ai microfoni della sala stampa anche il vice allenatore rossazzurro Richiard Vanigli:
"Ci aspettavamo un Rimini combattente e così è stato, anche per noi era una partita fondamentale e si è visto.
Adesso dobbiamo migliorare di settimana in settimana, questa partita dimostra che con la giusta mentalità si può far bene e possiamo aggiustare la classifica. Stiamo cercando di migliorare la tenuta fisica dei calciatori, anche oggi a un certo punto ci siamo abbassati per via delle tante partite e della nostra condizione fisica.”
“Le sconfitte devono essere la nostra forza per crescere sul piano mentale”
Su Castellini: “È un ragazzo splendido, ha la mentalità giusta ed è molto duttile, adesso deve continuare a lavorare così senza però, montarsi la testa.”
Proprio il protagonista delle parole del mister Vanigli e della partita Alessio Castellini, ha parlato del suo apporto alla squadra, che pare ormai fondamentale, e del suo strepitoso goal che ha sigillato la partita sul 2-0:
“Stiamo dimostrando cosa sappiamo fare,
Il mio ruolo preferito è il centrale, ma come dico sempre l’importante per me è giocare
Dedico il goal a tutti i tifosi del Catania, quelli allo stadio e quelli nel mondo.
Ora dobbiamo tirare fuori i punti del campionato e da domani, penseremo alla partita di domenica.”
Sul goal:
“Penso sia il goal più importante perché si è conquistata una finale che sarà secondo me la svolta della stagione.
Quando ho controllato quel pallone, ho capito che potevo tirare e ho mirato all’angolino.”
Giunto in sala stampa anche il direttore generale del Rimini Giuseppe Geria, ha parlato di grande delusione per il goal annullato:
“Siamo delusi e arrabbiati, abbiamo segnato un goal e ce l’hanno tolto.
Sono state date giustificazioni che non sono accettabili nel calcio.
Non l’ha detto l’arbitro, ma è stato detto che il goal non è stato convalidato perché sono finiti i sei minuti.
Su Lamestra può starci l’errore, (fallo da rigore al minuto 63) invece il goal l’avevamo fatto.
Noi oggi sorridiamo perché siamo una società sportiva e accettiamo tutti i risultati, anche se negli ultimi minuti ci hanno annullato tre goal ultimamente e tante cose vanno contro di noi, non è una lamentela verso qualcuno, ma c’è tanto rammarico”
Anche l’allenatore del Rimini Emanuele Troise è dello stesso pensiero: “Il rigore su Lamesta c’era e il goal era regolare” Tuona in sala stampa. “Dobbiamo essere orgogliosi della nostra prestazione. Ci siamo imposti sul piano del gioco. Unico demerito non aver sfruttato le occasioni del primo tempo. Li accettiamo ma ci sono errori arbitrali.”









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