Tutti gli indagati hanno fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere. E per tutti sono stati disposti gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Sono gravi gli indizi di colpevolezza.
Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Catania, infatti i carabinieri del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di sette persone coinvolte nell'operazione Capinera, un’indagine che ha portato allo smantellamento di una piazza di spaccio di crack e cocaina nel quartiere Librino, in via Capinera.
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Catania, è stato adottato al termine degli interrogatori preventivi, ai sensi dell’art. 291 1-quater del codice di procedura penale.
- Luigi Abbascìa, nato a Catania il 23 maggio 1980;
- Giuseppe Roberto Gangi, nato a Catania il 12 marzo 1978;
- Salvatore Longo, nato a Catania il 16 giugno 1987;
- Salvatore Millesi, nato a Catania il 22 luglio 1986;
- Gaetano Luca Privitera, nato a Catania il 19 agosto 1993;
- Orazio Vinciguerra, nato a Catania il 24 maggio 1991;
- Flavio Zito, nato a Catania il 14 luglio 1983;
L’operazione Capinera ha già portato in passato all’arresto di altri soggetti, smantellando un’organizzazione criminale con ruoli gerarchicamente definiti, attiva nella gestione, nel trasporto e nella vendita al dettaglio di droga.


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