di Alfio franco Vinci
Conti alla mano, il 99,7% dei candidati ha superato gli esami di maturità. I voti più alti al Sud. In tutto il Paese si contano quasi 14mila lodi, oltre la metà dei diplomati ha concluso il proprio percorso di studi con una valutazione compresa tra 61 e 80.Nulla di nuovo sotto il sole.
La ricetta “Valditara” non ha funzionato e forse aver aggiunto al nome del Ministero il suffisso “ e del MERITO “, è stato prematuramente ambizioso.
Osservando i comportamenti dei giovani è più che lecito porsi la domanda: ”maturità di cosa“?, ma soprattutto MERITO di cosa?
Al di là degli estremismi dí violenti, drogati, alcolizzati, che sono ormai onnipresenti, certamente con un diploma in tasca, più in generale, pur con le debite eccezioni, non mi pare che il 99,7% di loro sia maturo in senso compiuto.
Per arrivare alla maturità, MERITATA, occorre, come si diceva una volta, essersela sudata.
Non credo che continuare a fare delle nostre scuole dei “diplomifici” ed intasare le università, garantirà progresso e crescita del nostro Paese, ma esattamente il contrario.
Non conosco la terapia giusta, ma sicuramente non è questa la strada da seguire.
Così consentiremo che si cronicizzino mediocrità, supponenza, ignoranza di fatto e attesa della manna dal cielo.
I tempi di Carlo quinto, che con un editto nominava “ todos CABALLEROS” (è un'espressione spagnola che significa "Tutti cavalieri", frase legata a una leggenda che narra appunto di Carlo V e la sua visita ad Alghero, nel Regno di Sardegna, nel 1541) sono passati da un pezzo.
Facciamocene una ragione.


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