Ho letto con grande interesse il prezioso articolo di Argo-Cento Occhi, davvero eccellente per forma, contenuti e verità effettuale. Sono dati che fanno tremare le vene ed i polsi delle persone oneste, degli intellettuali, degli studenti e di coloro che amano veramente la Cultura. La cultura non va confusa con i concerti o le fiere enogastronomiche (rispettabilissime nel loro contesto...).
Ma veniamo ai fatti. Un tempo la biblioteca del Tondo Gioieni era aperta di mattina ore 9-13 e di pomeriggio ore 15-18 sabato chiusa. In base a quest’orario per diversi anni, grazie alla dott.essa Bonaccorsi, conducevo le mie alunne del Liceo Lombardo Radice nei locali della biblioteca dalle 16 alle 18 per uno studio attento, puntuale ed efficace sulla città di Catania, visto che la piccola biblioteca possedeva una raccolta di grande spessore. Catania al centro dell’Universo nell’anno 2000!
Le alunne ne hanno tratto conoscenza, insegnamenti e, soprattutto, hanno imparato facilmente che cosa è la ricerca storica!
Oggi per fare una ricerca bibliografica bisogna andare in piazza Università alla biblioteca regionale, ma non è affatto facile: mancanza di posteggio, pochi addetti ai lavoratori, consultazione diretta sugli scaffali, mancanza di personale informatico e per il prestito lungaggini burocratiche, ma necessarie ed indispensabili.
E per consultare le copie arretrate delle varie riviste bisogna prenotarsi, perché le raccolte si trovano in via Luigi Sturzo!
L’unica grande e bellissima biblioteca funzionante è la “Ursino Recupero” di piazza Dante, ma dopo il pensionamento della dott. essa Rita Carbonaro è molto difficile la consultazione, anche perché lì vicino c’è il liceo Spedalieri ed un posto auto non lo trovi mai!
Insomma, questo ramo della Cultura catanese è allo sbando, perché da 30 anni non ha portato voti agli uomini politici di turno. Cosa si può fare?
La risposta non è facile, possiamo solamente segnalare ai lettori di Sicrapress l’Associazione culturale “Nuova Acropoli” di via Fimia, 34, dove un gruppo di giovani volontari hanno messo su una bellissima biblioteca ed una sala conferenze di altissimo livello. Ecco, i giovani sono ricchi di idee e di iniziative: hanno bisogno di fiducia e di modelli lungimiranti ma Catania non li sa rendere protagonisti. Prosit










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