Orazio Vasta
Vasto incendio tra San Francesco la Rena e Pantano d'Arci: sul posto intervenuti il Corpo Forestale di Catania con le Autobotti CT 40 e 41 la squadra antincendio della Forestale CT 21, i Vigili del fuoco con diversi mezzi, i volontari della Protezione civile dell' associazione della GVS oltre le autobotti della Protezione civile del Comune di Catania.
Sul posto interveniva anche la pattuglia del Corpo Forestale di Catania con il DOS che coordinava le operazioni di spegnimento e l'intervento del velivolo Falco 8.
Presente anche la Polizia di Stato per chiudere le strade interessate dall'intervento di spegnimento.
Salvate dalle fiamme diverse infrastrutture della vasta area.
Il vento di scirocco ha fortemente complicato l'intervento nella sua fase iniziale.
Positiva come sempre la sinergia tra gli operatori Forestale e Vigili del fuoco.
La bravura del pilota e del DOS della Forestale e lo straordinario supporto di un volontario della GVI, un professionista di Maristaeli, viste le difficoltà di poter istallare la benna in un luogo idoneo e sicuro, limitrofo all' incendio, il vento e il rotore alzavano molta polvere e tanta spazzatura, tali da poter compromettere il motore del velivolo, si adoperavano con una nuova elisuperficie, la strada larga che sbocca sulla SS 114.
L'area più sicura in quel momento, in quanto da una parte la polizia bloccava la viabilità della strada statale, e sulla SP 57 (fine del viale Kennedy) le autobotti della Forestale e dei Vigili del fuoco facevano da blocco della nuova pista.
Quindi anche a chiusura dell' intervento l'esperto pilota atterrava in massima sicurezza sulla" improvvisata pista".
L'incendio ha interessato per lo più terreni incolti ricoperti da canneti, sterpaglie e filari di cipressi ed eucalipti.
Ancora una volta l'abbandono del territorio e mani criminali sono una miscela esplosiva. E niente e nessuno riesce a contrastarli adeguatamente.










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