di Alfio Franco Vinci
Laura Marmorale, cittadina italiana, presidente di una ONG dal nome inglese, proprietaria della nave Mediterranea, battente bandiera tedesca, tanto per confondere le carte, che violando l’ordine del ministero dell’interno, si è introdotta nel porto di Trapani, ha definito osceni i provvedimenti adottati in forza delle leggi italiane, cioè il blocco della nave stessa.
Strano, ma non piu di tanto, che nessuno abbia rispolverato l’art 415 del codice penale e che, conseguentemente la signora in questione sia ancora a piede libero.
Eh sì, perché chiunque istighi a disobbedire alle leggi o le disprezzi o ne ostacoli l’applicazione dovrebbe essere punito con reclusione che supera “ la franchigia “ dei tre anni.
A tenerle bordone, forte della sua immunità parlamentare, scende immediatamente in campo Elly Schlein che definisce “norme del governo Meloni “, leggi della Repubblica, approvate dal parlamento e promulgate dal capo dello Stato, che sono finalizzate al contrasto alla immigrazione clandestina.
L’ira della ONG, deriva dal fatto che, il porto loro assegnato, li avrebbe costretti ad allontanarsi dal canale di Sicilia per almeno tre giorni.
Mi chiedo chi li finanzia?, e perché?
Perché, come sanno gli onesti pescatori, andare per mare costa, e non poco.
La riflessione è d’obbligo; perché giornalmente dobbiamo assistere a veri e propri attacchi allo Stato, da parte delle opposizioni?
Perché le opposizioni non sono più tali, ma NEMICI dello stato?
Perché si comportano come una vera e propria quinta colonna?










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