Cinzia Colajanni*
Una grande quantità di alberi che facevano parte del Boschetto della Plaja è stata
abbattuta.
Un illecito taglio che dovrà essere severamente punito costringendo coloro che lo
hanno perpetrato di ripristinare lo stato del luogo. Il Boschetto della Plaja ha la
qualifica di Bosco provvisto dei requisiti di legge di cui alla L.R. 16/1996 e s.m.i. e
l’abbattimento di alberi in un terreno che ha la qualifica di bosco è soggetto a sanzioni
penali a meno che non si abbia una autorizzazione dell’ente locale. Ma il Comune di Catania non può avere dato l’autorizzazione se non venendo meno a quanto da esso stesso stabilito. Infatti il Regolamento del Verde pubblico e privato della città di
Catania, approvato dal Consiglio Comunale nel 2019, all’art.1 “Motivazioni” recita:
"La motivazione principale che ha determinato la stesura di questo regolamento è la volontà di salvaguardare, tutelare e incrementare le aree a verde sia quelle presenti
nel verde pubblico sia quelle in aree private, in quanto rappresentano tutte un
patrimonio prezioso della collettività che caratterizza il nostro paesaggio e consentono la salvaguardia della biodiversità urbana".
L’art. 26, “Danneggiamenti”, recita:
"Chiunque cagioni danno a un albero o a una superficie di verde ornamentale, di
proprietà comunale, è tenuto a rifondere all’Amministrazione comunale una somma
pari al valore del danno calcolato in virtù del metodo di stima indicato nel presente
regolamento. I danneggiamenti che compromettono la vita di una pianta arborea sono considerati a tutti gli effetti abbattimenti non autorizzati e come tali sanzionati; resta
salva l’applicazione delle norme previste agli articoli 635 e 734 del Codice Penale".
Gli alberi abbattuti erano quelli del Boschetto della Plaja, patrimonio indisponibile del
Comune, patrimonio di grande valore paesaggistico ed ambientale. L’atto di nascita
del Boschetto risale al 1885. Nel 1964 il piano regolatore del Comune di Catania ha
vincolato la zona a “Verde pubblico”. Lo spazio sul quale si è consumato lo scempio
degli alberi è quello che durante il secondo mandato del sindaco Bianco, a seguito del
rilascio di una concessione edilizia, è stato occupato dal centro commerciale Auchan.
Oggi dopo la chiusura dell’Auchan lo spazio verrà occupato da un’altra società.
Ma cosa
sappiamo della concessione del 1998?
Quale era la scadenza?
Scaduta e rinnovata?
Nella concessione era previsto un corrispettivo?
La città attende notizie
perché vuol sapere quando potrà rientrare in possesso di un bene della collettività.
*della rete La Ragnatela










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