Orazio Vasta
Anche armi da guerra utilizzate in queste nottate di fine agosto in varie zone di Catania per colpire saracinesche e insegne di diverse tipologie di attività commerciali. Insomma, qualcuno vuole dare segnali forti.
Cosa succede?
Intanto, partiamo dalla realtà che la mafia a Catania non ha mai mollato la presa, nonostante gli arresti e le carcerazioni dei boss e degli affiliati ai vari clan come conferma l'ultima
relazione della Direzione Investigativa Antimafia. insomma, a Catania la mafia ha mutato la forma, ma non la sostanza.
Ma chi sta sparando in queste nottate di fine agosto?
Secondo l'ultimo rapporto della Dia “il panorama criminale catanese evidenzia come gli equilibri associativi dei sodalizi sembrano essersi assestati su una forma di coesistenza tra le famiglie di Cosa nostra e le altre aggregazioni mafiose”.
È dunque finita la pax mafiosa?
Qualche notte fa a San Giovanni Galermo hanno sparato "solo" in aria, la stessa cosa era già successa a Barriera qualche settimana fa.
Intanto, venerdi scorso si è riunito in Prefettura il Comitato sulla Sicurezza e l’Ordine pubblico con tante ipotesi al vaglio. Fra le ipotesi più plausibili l'azione del narcotraffico nelle sue piazze di spaccio.
Una ipotesi che solleva non poche perplessità. Perché il narcotraffico, che non è gestito sicuramente da carusazzi - considerato anche i collegamenti con il narcotraffico esterno alla Sicilia - avrebbe necessità di sparare contro saracinesche e insegne di esercizi commerciali, di sparare in aria, e utilizzando anche armi da guerra?
Come già detto sopra la Dia nel suo ultimo rapporto dice chiaramente che a Catania c'è "una forma di coesistenza tra le famiglie di Cosa nostra e le altre aggregazioni mafiose”.
Quindi, chi spara?
La cupola mafiosa catanese e company hanno deciso assieme o è finita la pax mafiosa?
Infine ci rassicurano poco le parole del primo cittadino Enrico Trantino che afferma con sicurezza che Catania non "diventerà un campo di battaglia...".
Più che le parole, servirebbero i fatti. Quelli concreti. Catania ad oggi è tutto fuorché una città sicura.










.png)







.jpeg)







